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Martedì 7 Dicembre
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La nuova missione della Nasa per dirottare asteroidi e salvare l’umanità

DART è l'acronimo di Double Asteroid Redirection Test, la missione lanciata dalla NASA per deviare gli asteroidi

La nuova missione della Nasa per dirottare asteroidi e salvare l’umanità
Dart per colpire l'asteroide Dimorphos

Al via impresa da fantascienza della NASA: deviare un asteroide

Il progetto della NASA è da far tremare i polsi: colpire e dirottare un asteroide che passa vicino alla Terra. Suona tanto come un’impresa da film di fantascienza, ma si tratta della realtà. In data 24 novembre, l’agenzia governativa statunitense ha lanciato il DART, acronimo di Double Asteroid Redirection Test, un progetto che dovrà saper deviare l’orbita originale di un asteroide. Va detto, per amore di verità, che gli  asteroidi da deviare siano in realtà due: il più grande è denominato Didymos, e attorno a lui ruota il più piccolo, Dimorphos.

Le dimensioni di Dimorphos

Oggetto del test della NASA sarà Dimorphos, l’asteroide meno grande tra i due citati, ma quali sono le sue caratteristiche? Innanzitutto, l’oggetto celeste ha una grandezza pari a quella di un campo da calcio (metro più, metro meno). Tuttavia, vederlo rappresenta un problema: dista oltre 10 milioni di chilometri dal nostro pianeta, senza tralasciare la scarsa illuminazione di cui gode. Al fine di tracciarne un profilo dettagliato, gli scienziati ne hanno dedotto le caratteristiche mediante lo studio del suo passaggio davanti a Didymos, l’asteroide maggiore.

Come verrà svolto il test

Nonostante la grande distanza dalla Terra, e le relative difficoltà in termini di osservazione, Dimorphos verrà fotografato al momento della collisione, quando il test prevedrà l’impatto tra il DART e l’oggetto celeste. Le immagini dell’asteroide verranno prodotte un’ora prima dell’evento, previsto tra il 26 settembre e il 1° ottobre del 2022. A garantirle, sarà un mini-satellite di sorvolo denominato LICIACube (Light Italian CubeSat for Imaging of Asteroids), realizzato dall’Agenzia Spaziale Italiana. L’ESA, l’Agenzia spaziale europea, si occuperà invece dell’osservazione dell’asteroide dopo l’impatto. CONTINUA A LEGGERE…

L’impatto e le conseguenza della missione

La collisione tra la sonda del test e l’asteroide sarà appena sufficiente, secondo i dati, a spingere Dimorphos verso Didymos. Avverrà un cambio di orbita, tale da portare l’asteroide più piccolo a ruotare 10 minuti più velocemente rispetto alla rotazione attuale. L’impatto avverrà a 24.140 km/h, ossia 6 chilometri al secondo. Lo scopo della missione sarà quello di valutare eventuali strategie di difesa planetaria, e, nello specifico, esaminare cosa accadrebbe colpendo un asteroide: che tipo di impatto verrebbe a verificarsi? Quali sarebbero le conseguenze della collisione? DART servirà a dare una risposta a questi e altri quesiti. L’appuntamento è al 26 settembre 2022, quando la sonda si troverà nei pressi dell’asteroide, pronta per centrare il target.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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