Meteoriti sulla Luna, gli astronauti di Artemis II hanno assistito a sei impatti in tempo reale
Fra gli eventi accaduti sulla Luna durante la missione Artemis II che hanno destabilizzato l’equipaggio vi sono stati i numerosi impatti che si sono verificati durante il sorvolo lunare. Gli astronauti hanno raccontato di aver osservato lampi brevissimi e punti di luce bianco-bluastra che apparivano e sparivano in un batter d’occhio sulla superficie del nostro satellite. Ciò che li ha sorpresi in modo particolare è stata la frequenza di questi lampi di luce fulminei. Inizialmente, davanti a questi fenomeni, gli astronauti sono rimasti interdetti, poi hanno compreso la ragione di ciò che stava accadendo.
Le testimonianze degli astronauti
Il comandante Reid Wiseman è stato il primo esponente dell’equipaggio a confermare via radio la natura di questi eventi anomali spiegando che si trattava di impatti di meteoriti visibili a occhio nudo dalla capsula. Successivamente è stato l’astronauta canadese Jeremy Hansen a raccontare altri episodi analoghi facendo capire chiaramente che si trattava di fenomeni frequentissimi e non occasionali. Nessuno dei membri dell’equipaggio e del team della Nasa si sarebbe mai aspettato di trovarsi davanti a numerose osservazioni dirette di impatti di meteoriti sul suolo lunare in pochissime ore.
I lampi sono stati osservati durate l’eclissi
La maggior parte di questi eventi è stata osservata proprio nella fase in cui la Luna si è interposta tra la capsula e il Sole e quindi l’oscuramento ha reso più facili gli avvistamenti dei lampi di luce. Come hanno raccontato gli stessi astronauti, è possibile che gli impatti siano stati molto più numerosi rispetto a quelli che sono stati concretamente avvistati.
Conclusione
Il fatto che questi eventi si verificano con grande frequenza indurrà sicuramente i progettisti della Nasa a dover fare qualche retromarcia anche nella prospettiva di dover realizzare delle basi lunari. L’assenza di atmosfera rende la Luna molto più vulnerabile e più soggetta ad impatti frequenti. Si tratta di un fattore che metterebbe a rischio le future missioni e che dovrà essere tenuto in debita considerazione.
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