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Venerdì 11 Settembre
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Scoperti su Marte degli strani fori sul suolo dalle origini sconosciute: il parere degli esperti della NASA

Le strane depressioni sul terreno sono stati fotografati da Curiosity proprio nella fase di risalita della Valle Grande

Scoperti su Marte degli strani fori sul suolo dalle origini sconosciute: il parere degli esperti della NASA
Marte, Curiosity continua a perforare il terreno: gli aggiornamenti - Foto PixaBay

Si tratta di fori ben più larghi rispetto a quelli rilevati in precedenza che verranno studiati in maniera approfondita dalla NASA

Nel corso degli anni la NASA, attraverso le esplorazioni effettuate tramite il rover Curiosity, ha individuato alcuni segreti custoditi dal pianeta Marte. Alcuni di questi ritrovamenti sono ancora coperti da un alone di mistero come la presenza di alcuni fori nel suolo di dubbia origine. Questi strani incavamenti presenti sul terreno sono stati fotografati da Curiosity proprio nella fase di risalita della Valle Grande, un’ampia vallata nei pressi del Monte Sharp, il rilievo che sorge al centro del cratere.

Cosa si è scoperto

In una foto scattata dalla sonda della NASA è stato immortalato un foro dal diametro di circa 1 centimetro (0,4 pollici). Si tratta di minuscole e superficiali depressioni nel terreno molto diverse da quelle osservate in precedenza su Marte e per questa ragione hanno destato molta curiosità. Non si tratterebbe di forme impresse da ciottoli o noduli minerali inglobati e poi staccati, ma si tratterebbe di fori molto larghi e profondi fra l’altro evidenziati in un’area dove non vi sono ciottoli o noduli evidenti che sembrino avere occupato in passato quei terreni.

Gli approfondimenti della NASA

Proprio per le incerte origini di tali fori, l’equipe di scienziati della NASA ha deciso di effettuare indagini più approfondite per esaminarli più da vicino attraverso il MAHLI (Mars Hand Lens Imager) del rover. Grazie a questo prezioso strumento le depressioni sono state immortalate da distanza ravvicinata, mentre le fotocamere Mastcam hanno acquisito immagini stereo sovrapposte del terreno circostante. Attraverso queste rilevazioni fotografiche è stato possibile creare modelli tridimensionali della superficie in modo tale da riprodurre virtualmente le loro dimensioni reali. Si sta procedendo anche ad una analisi approfondita della composizione chimica di questi fori larghi. Ovviamente occorrerà del tempo prima di avere dei risultati che possano spiegare le origini di questi nuovi ritrovamenti.

Conclusione

Secondo una prima valutazione degli scienziati, queste depressioni presenti sul terreno scaturirebbero da un processo di erosione sconosciuto. In questi 14 anni il rover Perseverance ha effettuato delle scoperte sensazionali smascherando alcuni segreti custoditi sul suolo di Marte. E’ stato possibile effettuare rilevazioni importanti sulla composizione chimica del Pianeta Rosso ricostruendo altresì la storia geologica di Marte. Non sempre è stato possibile ricostruire l’origine di tutto ciò che è stato ritrovato, ma nei prossimi anni si conta di avere informazioni sempre più precise sulla storia e sulle caratteristiche di questo affascinante pianeta.

Marco Antonio Tringali

Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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