Questa sera il cielo regala la Luna Piena del Cervo: ecco perché si chiama così e come assistere all’evento in diretta
Chi questa sera alzerà lo sguardo verso il cielo potrà assistere a uno degli appuntamenti astronomici più suggestivi dell’estate: il plenilunio di luglio, conosciuto come Luna Piena del Cervo. Il nome, curioso per chi non conosce le tradizioni popolari legate ai cicli lunari, affonda le radici nella cultura dei nativi americani, i quali erano soliti attribuire a ogni luna piena dell’anno un appellativo legato a fenomeni naturali tipici del periodo. In questo caso il riferimento è ai cervi maschi che, proprio in questa stagione, vedono ricrescere il proprio palco fino al massimo sviluppo, in preparazione della stagione degli amori che arriverà con la fine dell’estate. Ecco quando e come seguire la Luna Piena del Cervo di oggi, come riportato da FanPage.it.
Perché si chiama così
In lingua inglese viene chiamata Buck Moon, termine che richiama proprio i cervi maschi (bucks) protagonisti della ricrescita stagionale del palco osseo dopo averne perso uno l’anno precedente. Questi nomi popolari, seppur privi di un fondamento astronomico vero e proprio, restano un modo affascinante per orientarsi tra i mesi osservando semplicemente il cielo notturno, in un rapporto antico tra l’uomo e i cicli naturali che si rinnova ogni anno.
Gli orari di osservazione in Italia
Per chi vuole ammirare il fenomeno, la Luna sorgerà sull’orizzonte orientale poco dopo il tramonto e resterà visibile per l’intera notte. Nello specifico, a Roma il disco lunare farà la sua comparsa poco dopo le 20.30, mentre a Bari sarà possibile scorgerla già intorno alle 20.15. A Palermo l’appuntamento è fissato per le 20.20 circa, a Cagliari attorno alle 20.40, mentre chi si trova a Milano dovrà attendere fino a poco prima delle 21. Ancora più tardi l’orario per Torino, dove la Luna sorgerà poco dopo le 21. Si tratta comunque di indicazioni di massima, legate alla posizione geografica di ciascuna città.
Consigli per ammirarla al meglio
Per godersi lo spettacolo basta scegliere un punto d’osservazione lontano dalle luci cittadine dove l’inquinamento luminoso è ridotto: a occhio nudo si potranno già distinguere bene i dettagli della superficie lunare. Un binocolo regala però un’esperienza ancora più coinvolgente, mostrando crateri e rilievi con maggiore nitidezza. Anche lo smartphone può bastare per un buon scatto, purché si eviti di sovraesporre l’immagine e si utilizzi un supporto stabile per evitare foto mosse.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.