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Wow!, il potente segnale captato dallo spazio e mai identificato: c’è finalmente una spiegazione?

Nel 1977 fu captato un messaggio dallo spazio molto potente: è il segnale "wow!", mai identificato né ripetuto. Uno youtuber e astronomo amatoriale ha provato a risolvere il mistero

Wow!, il potente segnale captato dallo spazio e mai identificato: c’è finalmente una spiegazione?
Wow!, il potenze segnale captato dallo spazio e mai identificato: c'è finalmente una spiegazione? - Foto Pixabay
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  • Wow!, il potente segnale captato dallo spazio e mai identificato: c’è finalmente una spiegazione?

    Era il 15 agosto 1977 quando gli astronomi che lavoravano al telescopio Big Ear captarono un segnale unico proveniente dallo spazio, in direzione della costellazione del Sagittario: 72 secondi la sua durata, frequenza di 1420 MHz (la stessa dell’idrogeno neutro), quel messaggio non si è mai ripetuto. La sua potenza, però, sbalordì il team, tanto che Jerry Ehmna, uno dei membri, accanto alla lettura scrisse un emblematico “wow!”. Leggi anche La Cina ha lanciato una nuova missione per ottenere i primi nuovi campioni lunari

    Pochi anni fa una possibile spiegazione (che evidentemente non ha convinto tutti)

    Ed è proprio quel “wow!” che ha fatto passare alla storia il messaggio, di cui nessuno è riuscito a trovare la causa né la fonte. Come si legge su Aliveuniverse.today, tra il 2016 e il 2017 un gruppo di scienziati del Center of Planetary Science, diretto da Antonio Paris, ipotizzo che il segnale in questione fosse stato generato da una nuvola di idrogeno attorno ad una cometa in rapido movimento nel cielo. Spiegazione che, evidentemente, non ha convinto tutti. Leggi anche Scoperta una nana bianca che si raffredda più lentamente: ecco una possibile spiegazione

    La nuova spiegazione grazie al catalogo di Gaia

    Per diverso tempo in tanti hanno ipotizzato che potesse trattarsi di un messaggio inviato da una civiltà aliena, anche se non si sono trovate grosse prove in tal senso. Tra coloro che hanno voluto vederci più chiaro c’è Alberto Caballero, youtuber e astronomo amatoriale. Per giungere alla sua conclusione, Caballero ha spulciato il catalogo di Gaia, pubblico e costantemente aggiornato. Leggi anche La sonda Hayabusa2 sta per tornare sulla Terra: porterà del materiale raccolto sull’asteroide Ryugu

  • Individuato il candidato “ideale”

    Gaia è una sonda dell’ESA lanciata nel 2013 che finora ha mappato 1.3 miliardi di stelle: cercando nel suo database Alberto Caballero ha individuato 2MASS 19281982-2640123, una stella molto simile al Sole che si trova a 1.800 anni luce, nella costellazione del Sagittario.

  • La stella identificata è simile al Sole

    Il lavoro di Caballero, infatti, ha cercato stelle simili al Sole tra le migliaia identificate nella zona dalla quale è arrivato il segnale “wow!” e ha trovato così il candidato ideale, una stella con la stessa temperatura, raggio e luminosità del Sole. In realtà, comunque, ci sono anche stelle non incluse nel database perché troppo deboli e altri potenziali candidati ma con evidenze meno forti. Il cerchio, forse, si stringe: l’obiettivo, ora, è capire se intorno alla stessa presa in considerazione siano presenti degli esopianeti e magari, in futuro, cercare presenze di vita. Perché no? Sognare, in tal senso, è lecito.

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Biagio Romano

Classe '93, napoletano di nascita, interista di fede. Scrivo sul web da quando avevo 16 anni: prima per hobby, poi per lavoro. Curioso di natura, amo le sfide (soprattutto vincerle). Mi affascinano il mondo dell'informazione e quello della comunicazione.

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