Il procedimento è stato avviato al fine di evitare pesanti sanzioni in caso di dichiarazioni palesemente mendaci
Nelle prossime ore l’Agenzia delle Entrate si appresterà ad inviare centinaia di migliaia di lettere di compliance ad altrettanti lavoratori autonomi o piccole imprese. Si tratterà di missive che non richiedono pagamenti immediati ma conterranno un invito al destinatario ad effettuare una verifica approfondita dei propri conti e delle proprie dichiarazioni per eliminare eventuali errori che potrebbero determinare costosissime sanzioni.
I destinatari
Questa attività da parte dell’Agenzia delle Entrate è stata definita con il provvedimento numero 208057 dell’Agenzia delle Entrate datato 14 luglio in cui sono fissati i criteri e i destinatari di queste comunicazioni che saranno sostanzialmente i titolari di partita IVA soggetti agli ISA, vale a dire gli Indici sintetici di affidabilità fiscale che sono stati introdotti nel 2017. Questa procedura è finalizzata a consentire al contribuente di agire autonomamente per sanare eventuali discrepanze anticipando l’attività del fisco e correggendo eventuali errori prima che il fisco possa elevare pesanti sanzioni.
Come vengono individuate le incongruenze
Queste discrepanze vengono individuate dall’Agenzia delle Entrate attraverso un approfondito incrocio di banche dati che coinvolge l’anagrafe tributaria e altri enti che fanno parte del sistema informativo del fisco. Dal confronto di questi dati possono emergere incongruenze relative a redditi sottodichiarati o in presenza di scostamenti rilevanti rispetto al passato. Queste lettere vengono inviate quando sono state individuate anomalie rilevanti, anche se non viene specificata l’incongruenza o la discrepanza. Accedendo al proprio Cassetto Fiscale il contribuente. o eventualmente i commercialisti abilitati, possono prendere visione di tutte le informazioni contenute nella missiva dell’Agenzia delle Entrate.
Come accedere al Cassetto Fiscale
Al Cassetto Fiscale si può accedere attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate mediante le proprie credenziali Spid, Carta d’identità elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. Per rispondere alle lettere di compliance il contribuente può allegare documenti o memorie difensive utilizzando un software applicativo dedicato denominato “Software Comunicazioni Anomalie Isa 2026” che si può scaricare dal portale dell’Agenzia delle Entrate.
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