L’Agenzia delle Entrate ha stabilito le linee guida operative per la campagna dei controlli fiscali del 2026
Al fine di contrastare la piaga dell’evasione fiscale l’Agenzia delle Entrate fissa ogni anno le linee guida operative nell’ambito dei controlli fiscali. Una strategia mirata allo svolgimento di accertamenti approfonditi anche mediante l’utilizzo di appositi archivi finanziari e attraverso la selezione di specifici contribuenti considerati a rischio. I controlli sono mirati anche ad accertare la trasparenza di operazioni di compravendite e sulle detrazioni legate ai lavori edili. Ecco cosa c’è da sapere anche al fine di reprimere il fenomeno dell’indebita fruizione di agevolazioni pubbliche.
Chi sarà controllato in maniera specifica
Come ha reso noto l’Agenzia delle Entrate gli accertamenti non riguarderanno tutti i contribuenti indistintamente ma si focalizzeranno su due macro-categorie specifiche. Nel mirino dei controlli finiranno gli acquirenti under 35 anni che negli ultimi anni hanno beneficiato delle esenzioni fiscali per l’acquisto della prima abitazione. Controlli specifici saranno destinati anche ai lavoratori autonomi, alle imprese e ai professionisti abilitati che hanno preso parte alla presentazione di pratiche edilizie anche apponendo il proprio visto di conformità per la fruizione dei bonus casa.
Cosa si rischia
A differenza degli anni passati saranno effettuati controlli automatici sulle agevolazioni prima casa per gli under 36 per gli acquisti effettuati tra il 26 maggio 2021 e la fine del 2023. Saranno passati al setaccio 700 mila contratti di mutuo stipulati da giovani sotto i 36 anni in merito ai requisiti anagrafici e a quelli reddituali presentati. Nel caso in cui venisse accertata la riscossione del bonus senza averne diritto, gli autori delle violazioni saranno costretti a dover corrispondere al fisco le imposte risparmiate oltre a dover soggiacere al pagamento di sanzioni e interessi.
La sezione controlli registro
I controlli del 2026 si concentreranno anche sui lavori di ristrutturazione edilizia. L’Agenzia delle Entrate incrocerà diverse banche dati esaminando le comunicazioni inviate ai Comuni per l’inizio dei cantieri e l’aggiornamento dei dati al Catasto, valutando a fondo la condotta e le pratiche espletate da geometri, architetti, ingegneri e commercialisti. Per migliorare la qualità dei controlli e ottimizzare le risorse è stata anche creata la Sezione controlli registro, inserita all’interno dell’Ufficio Controlli persone fisiche e lavoratori autonomi. La nuova struttura coordinerà l’intervento e il lavoro delle varie direzioni provinciali nell’applicazione delle norme su immobili e bonus edilizi, anche ai fini dell’ottimizzazione delle procedure di accertamento.
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