Ecco quali saranno le soglie che cambiano e rendono più difficile il pensionamento nel 2027
Andare in pensione nel 2027 sarà più facile o più difficile con le nuove normative? Di certo con lo slittamento di un mese dei requisiti di accesso, chi vorrà andare in pensione il prossimo anno dovrà per forza lavorare almeno un mese in più per poter ottenere l’agognato riposo e diventare un “dipendente” dell’Inps per il resto della vita, ma non è solo questa la difficoltà che incontrerà chi vorrà andare in quiescenza. Sono state introdotte, infatti, delle novità che potrebbero incidere negativamente e che potrebbero ostacolare l’accesso alla pensione.
Cosa cambia con la nuova legge di Bilancio
Con la nuova Legge di Bilancio 2026, a far data dal 1° gennaio 2027, sono stati aumentati di un mese i requisiti anagrafici per accedere alla pensione, eccetto che per gli addetti ai lavori gravosi e usuranti, per i quali rimane in vigore il precedente regime. Anche per chi spera di raggiungere la pensione di vecchiaia, l’età pensionabile slitterà di un mese passando dai 67 anni a 67 anni e un mese.
Idem per la pensione anticipata contributiva i cui requisiti balzeranno dai 64 anni attuali ai 64 anni e un mese. Slitterà di un mese anche il requisiti anagrafico per maturare la pensione di vecchiaia contributiva, il cui requisito anagrafico salirà da 71 anni e 71 anni e un mese.
Pensione anticipata ordinaria e Quota 41
Diverso il discorso per quanto concerne la pensione anticipata ordinaria e la Quota 41 per i lavoratori precoci. In questo caso lo scoglio da superare non è l’aumento dell’età anagrafica ma l’inasprimento del requisito contributivo. Per la pensione anticipata ordinaria il requisito richiesto è di 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne. Anche in questo caso si parla di uno slittamento di un mese rispetto al regime attuale. I contributi che nel 2027 consentiranno l’accesso alla Quota 41 saranno di 41 anni e un mese a patto di aver versato 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni di età.
L’aumento dell’assegno sociale
Le brutte notizie per gli italiani che vogliono andare in pensione non finiscono qui. Nel 2027 aumenterà anche la soglia per l’accesso alla pensione poiché, con l’aumento dell‘Assegno Sociale che balzerà da 546 euro a circa 561 euro mensili, anche la soglia che si dovrà maturare per ottenere l’assegno pensionistico, si alzerà contestualmente. Tutte quelle prestazioni che sono commisurate all’importo dell’Assegno Sociale, richiederanno soglie più alte per essere ottenute. Questo discorso vale per l’importo minimo della pensione da maturare che deve superare una soglia pari ad almeno tre volte l’importo dell’Assegno sociale. Per effetto di questi aumenti, l’attuale soglia di 1.638 euro mensili balzerà nel 2027 a 1.683 euro al mese.
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