La sospensione entrerà in vigore dall’1 febbraio se non si presenta la nuova DSU: ecco di cosa si tratta
Dal 1° febbraio 2026 molti percettori dell’Assegno di Inclusione potrebbero vedersi sospeso il beneficio. Si tratta, infatti, di una data spartiacque che potrebbe costare cara a coloro che non hanno aggiornato il proprio Indice della Situazione Economica Equivalente (ISEE). L’attuale normativa, infatti, prevede la garanzia della continuità dei pagamenti della misura a sostegno del reddito solo se viene presentata una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) valida per l’anno 2026.
La perdita dell’idoneità
L’ultima data utile per poter aggiornare l’Isee è il 31 gennaio 2026. Dopodichè, se questo adempimento non verrà effettuato, avverrà l’immediata interruzione dell’erogazione del sostegno economico. Senza l’aggiornamento di questo documento che consente di accedere ad una grande quantità di misure a sostegno del reddito, non si può avere l’idoneità per ricevere mensilmente la prestazione. Se infatti l’Isee non viene aggiornato, non si può dimostare l’attuale situazione reddituale e patrimoniale.
Come presentare la DSU
Entro il 31 gennaio 2026 sarà fondamentale presentare la DSU 2024, che genera il nuovo ISEE. Senza questo documento aggiornato, l’amministrazione pubblica non può avere i parametri necessari per verificare il mantenimento dei requisiti. Ecco perchè i fondi verranno sospesi. Per presentare la DSU si può, in totale autonomia, accedendo al portale dell’INPS, avvalendosi della DSU precompilata. In alternativa, per chi non ha grande dimestichezza con la tecnologia moderna, si può sempre avvalarsi dell’ausilio di un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o a un professionista abilitato, accertandosi che i dati inseriti corrispondano a verità.
Cosa accadrà in caso di sospensione
Chi non rispetterà la scadenza del 31 gennaio, si vedrà sospesi i pagamenti dell’Assegno di Inclusione già a partire da febbraio. Si tratta, però, di una sospensione non definitiva. Infatti, una volta validato il nuovo ISEE 2026, i pagamenti verranno riattivati. Attraverso un conguaglio, il richiedente potrà ottenere tutte le somme non erogate precedentemente. In ogni caso è sempre opportuno controllare la propria situazione reddituale ed evitare distrazioni per non perdere il sussidio.
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