Sono tanti i nuclei familiari che il 25 settembre riceveranno un importo inferiore alle attese: ecco il motivo
Per le famiglie che hanno iniziato un nuovo ciclo di fruizione dell’Assegno di Inclusione, l’accredito che dovrebbe avvenire venerdì 25 settembre, potrebbe presentare delle sgradite sorprese. Si tratta una diminuzione dell’importo che può essere determinata da vari fattori. Un problema frequente per chi ha registrato variazioni di reddito o nel nucleo familiare e ha terminato il precedente periodo di fruizione dell’Assegno di Inclusione.
Come accorgersi della riduzione
Di questa riduzione possono accorgersi subito quei nuclei familiari che hanno ricevuto nella metà del mese di settembre la prima mensilità del nuovo ciclo e che entro il 25 settembre riceveranno la seconda parte. Se la prima mensilità è inferiore alla metà di quanto percepivano nel primo ciclo di fruizione, è praticamente certo che l’assegno è stato ridotto. Per fare un esempio pratico, chi riceveva prima un mensile di 600 euro nel precedente ciclo e con la la prima rata del nuovo ciclo si è visto accreditato l’importo di 250 euro, vuol dire che l’assegno mensile è sceso a 500 euro.
Come viene determinato l’importo
L’importo dell’Assegno di Inclusione viene determinato in base a vari fattori fra i quali la composizione del nucleo familiare e la situazione economica. Quando si presenta la nuova domanda per un nuovo ciclo di fruizione è possibile che queste condizioni siano mutate. E con il variare di questi parametri anche l’importo riconosciuto subirà contestualmente una variazione. La nuova domanda, infatti, determinerà un nuovo ricalcolo della prestazione che può comportare il riconoscimento di un importo immutato, più elevato o più basso.
Le verifiche da effettuare
In presenza di un accredito più basso occorre effettuare tempestivamente alcune verifiche al fine di scongiurare un eventuale errore dell’Inps. Occorre innanzitutto verificare se sono mutati i componenti del nucleo familiare e se si sono modificati i parametri reddituali rispetto agli anni precedenti. Bisogna ricordarsi, per coloro che hanno già ricevuto a metà settembre la prima mensilità, che il reale importo mensile sarà verificabile con certezza proprio con la seconda ricarica, perché la prima è stata pagata al 50%. In ogni caso, per eventuali chiarimenti, è possibile rivolgersi al Contact Center dell’Inps o recarsi presso uno sportello dedicato previa prenotazione.
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