Un momento difficile per Sinner contro Spizzirri agli Australian Open 2026
Spizzirri, il caldo e i crampi si sono rivelati tre nemici molto difficili per Jannik Sinner, impegnato nel terzo turno degli Australian Open. Alla fine, però, il fuoriclasse altoatesino è riuscito a farcela, approfittando al meglio della pausa per la chiusura del tetto, parte delle nuove normative per proteggere la salute dei giocatori in condizioni ambientali sfavorevoli. Quegli otto minuti trascorsi negli spogliatoi sono stati cruciali per l’italiano, che poi, rientrato in campo, ha gradualmente imparato a gestirsi meglio e a concludere il match con successo. Ma cosa è accaduto all’interno della Rod Laver Arena? Cosa ha fatto Sinner? Ecco cosa riporta Fanpage.it.
Sinner ha spiegato cosa è successo nello spogliatoio durante la sospensione contro Spizzirri
Ne ha discusso lo stesso Sinner durante la conferenza stampa, riflettendo a freddo su quelle che potrebbero essere le ragioni dei crampi. Senza entrare nei dettagli, il tennista pusterese ha chiarito che non c’era molto tempo a disposizione per seguire certi trattamenti. D’accordo con il suo team, quindi, si è deciso di provare a rilassare i muscoli da solo: “Cosa ho fatto per cercare di recuperare? Niente di che, ero solo. Non c’era nessun trattamento… non puoi fare trattamenti in quel lasso di tempo. Quindi stavo facendo stretching, mi sono sdraiato per 5 minuti cercando di sciogliere i muscoli“.
‼️ Sinner se acoge a la nueva normal del calor
El italiano se va a los vestuarios, parón de 10 minutos y se cerrará el techo de la Rod Laver.#AusOpen #AO2026 pic.twitter.com/DHj5kKyNSX
— Eurosport.es (@Eurosport_ES) January 24, 2026
Nessun trattamento per Sinner
Per fortuna, tutto è andato per il meglio con Sinner, che doveva anche rinfrescarsi, ma senza utilizzare ghiaccio. Ha affermato che è andata molto bene, cercare di abbassare un po’ di più la temperatura del corpo e basta. Ribadisce che non ci sono molte cose da fare, che quel tempo è passato abbastanza in fretta, ma che gli è stato sicuramente d’aiuto. Sottolinea di non aver usato il ghiaccio, che c’era una stanza vicino al campo all’uscita, e che c’è solo un lettino per i trattamenti. E seguendo le raccomandazioni del suo team, Jannik all’ingresso in campo non ha iniziato in modo frenetico ma ha affrontato il gioco in modo tranquillo e quasi rilassato, guadagnando sempre più fiducia e forza man mano che i game avanzavano. Tuttavia, quanto successo sarà sottoposto a valutazione, considerato che il n.2 al mondo si era comunque allenato in pre-stagione a Dubai anche per affrontare temperature elevate.
Perché Sinner accusa tanto il caldo?
Jannik risponde che è la seconda volta di fila che con il suo team va a Dubai per un motivo, anche per le condizioni climatiche, ma fa notare che quest’anno non era così caldo come l’anno scorso. Quindi, afferma che a volte non ci sono vere spiegazioni. Ha poi aggiunto che la notte non ha dormito come voleva e la qualità del sonno non è stata perfetta. “Forse è stato questo, forse no“. Sinner dice che indipendemente da ciò, si impegna a essere sempre nella migliore forma possibile ogni giorno, ” il recupero… tutto sta andando nella giusta direzione e questo può succedere. Conosco il mio corpo un po’ meglio adesso e spero che passi via lentamente. Oggi grazie alla regola che mi ha aiutato, ce l’ho fatta e ho avuto anche i 10 minuti dopo il terzo set. Provo ad avere un buon equilibrio e trovare il modo giusto di giocare contro di lui, cosa che mi ha aiutato oggi. Sicuramente“.
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