Bollo auto 2026 in scadenza, cosa rischia chi paga in ritardo e come evitare la sanzione
Mancano pochi giorni alla scadenza del bollo auto per molti automobilisti italiani che entro il 31 agosto dovranno onorare il pagamento della tassa regionale obbligatoria che grava su chi possiede un’automobile. Chi non si adeguerà rischierà, oltre ad una sanzione, anche il rischio di subire un avviso di accertamento con ulteriori oneri da pagare oltre al rischio di fermo amministrativo, o addirittura, il pignoramento dell’auto. La tassa spetta al proprietario, all’usufruttuario o all’acquirente con patto di riservato dominio. L’entità dell’importo viene calibrato in base alla potenza del motore e alla classe ambientale dell’automobile.
Quando scade il bollo
La scadenza del bollo auto coincide con il mese successo a quello di scadenza. Per fare un esempio pratico, se il balzello dovesse scadere a luglio, il 31 agosto sarebbe l’ultimo giorno utile per pagarlo senza incorrere in sanzioni. L’ultimo giorno utile potrebbe scollinare al primo giorno del mese successivo se l’ultimo giorno utile per versare il bollo dovesse coincidere con un giorno festivo. Pertanto chi ha il bollo in scadenza dovrebbe affrettarsi per non incorrere in ulteriori sanzioni.
Le sanzioni
Nel caso in cui il ritardo dovesse rientrare entro i 14 giorni dalla data di scadenza, l’importo della sanzione verrà deerminato nello 0,1% dell’importo per ogni giorno di ritardo, oltre al pagamento degli interessi. Per un ritardo dai 15 ai 30 giorni, la multa sarà pari all’1,5% della tassa, più gli interessi. Per i pagamenti tra il 31° e il 90° giorno oltre la scadenza, la sanzione applicata sarà pari all’1,67%, più gli interessi. Per ritardi tra 91 giorni a 1 anno, sarà del 3,75% la sanzione oltre agli interessi dovuti. Per ritardi superiori ad un anno, la sanzione sarà del 30% del valore del bollo oltre agli interessi aggiuntivi.
I rischi e le conseguenze
L’evasione del bollo auto comporta il rischio di ricevere un avviso di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate con pagamento obbligatorio entro 60 giorno dalla notifica per evitare procedure molto impattanti come il fermo amministrativo o il pignoramento dell’auto. Va ricordato che il bollo auto si prescrive entro tre anni. Se l’avviso di accertamento dovesse arrivare successivamente rispetto al termine di prescrizione, l’Agenzia delle Entrate e Regioni non potrà più pretendere il pagamento. Va anche ricordato che in base alle normative in vigore l’avviso di accertamento prima della scadenza dei termini interrompe i termini per la prescrizione.
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