L’infortunio di Carlos Alcaraz è più serio del previsto, ecco cosa è emerso e qual è lo scenario per il tennista spagnolo
Carlos Alcaraz sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua giovane (ma già illustre) carriera. Il numero 2 al mondo si è ritirato durante il torneo ATP 500 di Barcellona 2026 a causa di un problema al polso destro che si è rivelato più serio del previsto, costringendolo ad abbandonare la terra rossa catalana dopo la vittoria al primo turno. Da quel momento lo spagnolo ha dovuto rinunciare anche al Masters 1000 di Madrid, torneo a lui particolarmente caro, e la sua presenza agli Internazionali BNL d’Italia e al Roland Garros è molto incerta. Ecco cos’è emerso dagli ultimi aggiornamenti forniti dallo stesso Alcaraz e dall’equipe medica del tennista spagnolo, riportati da FanPage.it.
Il tutore e la diagnosi
Nelle ore successive all’annuncio del ritiro da Madrid, è emerso un dettaglio rivelatore sulle reali condizioni di Alcaraz: da venerdì scorso indossa costantemente un tutore al polso destro, necessario per immobilizzare la zona interessata dall’infortunio e favorire il riposo dell’articolazione. La protezione era visibile anche lunedì sera, durante la cerimonia dei Laureus World Sportsman of the Year Awards, dove Alcaraz si è presentato in abito da gala (per ricevere il premio di Sportivo dell’Anno) ma con il tutore ben in evidenza sotto la manica. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo Marca, il problema riguarda il tendine del polso e una sospetta capsulite all’articolazione, ovvero un’infiammazione dei tessuti che avvolgono il polso stesso, sovraccarico accumulato in tornei ravvicinati che può favorire questo tipo di infortunio.
Quanto starà fuori Alcaraz
Realisticamente Carlos Alcaraz non parteciperà all’ATP Roma 2026 di fine aprile-inizio maggio (dove invece giocherà, tra i vari campioni, l’azzurro Jannik Sinner) e dovrà rinunciare al titolo di campione in carica conquistato l’anno scorso proprio contro l’altoatesino. Attenzione anche al Roland Garros di metà maggio-inizio giugno, secondo Slam stagionale che Alcaraz potrebbe non riuscire a giocare per riprendersi al meglio dall’infortunio. Saltando Madrid, Roma e Parigi, dunque, lo spagnolo rischierebbe di perdere circa 3.000 punti, scendendo sotto la soglia dei 10.000 prima dell’inizio della stagione sull’erba. Eppure lo stesso Alcaraz sembra guardare ben oltre la classifica: “Tutto ciò non mi preoccupa. La battaglia tra me e Jannik è molto bella, alcune settimane il numero 1 è lui, altre io. Penso che ora lui rimarrà numero 1 per un po’ più di tempo. Spingermi al limite a Parigi potrebbe seriamente danneggiare il mio futuro». I prossimi esami medici saranno determinanti per capire se ci siano margini reali per un recupero in tempo utile per il Roland Garros, che partirà il 18 maggio.
Quando tornerà Alcaraz?
“Stiamo cercando di fare tutto il possibile per assicurarci che vada tutto per il meglio – ha aggiunto Alcaraz durante i Laureus World Sportsman of the Year Award – “Cerco di rimanere positivo, di non perdere il morale e di essere paziente, anche se questi giorni sembrano non finire mai. Non posso dare una tempistica sul mio ritorno. La cosa principale per me ora è guarire. Poi fare le cose come le stiamo facendo, allenarci per bene senza forzare. E vedremo se recupereremo il numero 1 presto oppure no”.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.