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Certificato di malattia, l’Inps cambia le regole: ecco come funziona adesso e le novità

L'Inps ha introdotto importanti novità sul certificato di malattia: ecco di cosa si tratta e quando entreranno in vigore

Certificato di malattia, l’Inps cambia le regole: ecco come funziona adesso e le novità
Foto Wikimedia Commons

L’Inps annuncia una svolta sulle regole della malattia: ecco come funziona ora il certificato di malattia

Novità importanti riguardo il certificato di malattia: l’INPS, con la circolare numero 92 del 4 settembre 2026, elaborata in accordo con il Ministero del Lavoro, ha modificato la disciplina che regola la decorrenza della certificazione medica. Si tratta di una riforma che riguarda da vicino milioni di lavoratori e il rapporto con i propri medici di base, volta anche a semplificare l’iter di richiesta del certificato. Ecco tutto ciò che c’è da sapere e cosa cambia, come riportato da Adnkronos.com.

Cosa cambia per i lavoratori

La novità principale riguarda le visite effettuate direttamente in ambulatorio dal medico di medicina generale: fino ad oggi la possibilità di far valere il giorno precedente era riservata solo alle visite a domicilio, ora quest’opportunità viene estesa anche a chi si reca fisicamente dal proprio dottore. In pratica, chi si ammala in un giorno e riesce a farsi visitare solo il giorno successivo potrà ottenere comunque la retroattività della certificazione; il tutto, però, solo se il medico inserirà nel documento telematico un’apposita dicitura che attesti lo stato di malattia a partire dalla data precedente. Senza questa specifica indicazione, infatti, il certificato varrà unicamente dal giorno della visita.

I limiti della nuova regola

Esistono dei paletti ben precisi. La retroattività, infatti, può essere riconosciuta esclusivamente per il giorno immediatamente prima rispetto a quello della visita: se il medico dovesse indicare una data più lontana nel tempo, oltre le ventiquattro ore, l’INPS non riconoscerebbe la decorrenza anticipata. Resta inoltre esclusa la possibilità di applicare questa regola quando il giorno precedente cade di sabato, di domenica o in un giorno festivo: in queste circostanze il lavoratore dovrà necessariamente rivolgersi ai servizi di continuità assistenziale per ottenere la copertura necessaria.

I motivi dietro la riforma

Alla base della decisione dell’Inps c’è la trasformazione in atto nell’assistenza territoriale, unita alla progressiva riduzione del numero di medici di famiglia sul territorio nazionale e ai carichi di lavoro sempre più pesanti. L’obiettivo è garantire una tutela previdenziale equa anche quando il medico non riesce a visitare il paziente entro il giorno successivo alla malattia.

Marco Reda

Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

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