Ciclismo, presentazione del Giro di Lombardia 2026
Sabato 10 ottobre si svolgerà la centoventesima edizione del Giro di Lombardia, conosciuto anche come la Classica delle Foglie Morte, che rappresenta l’ultima Monumento della stagione. Quest’anno il percorso partirà da Bergamo e si concluderà a Como, dopo aver percorso 239 chilometri che si snodano attraverso le Prealpi orobiche, la Brianza e il Triangolo Lariano. Questa edizione è unica poiché, per la prima volta in 5 anni, non si presenta un chiaro favorito. Tadej Pogacar, che ha trionfato nelle ultime cinque edizioni e ha pareggiato il numero di vittorie di Fausto Coppi, non sarà presente. Il ciclista sloveno ha terminato la sua stagione a causa di una caduta avvenuta alla Vuelta il 30 agosto, che gli ha provocato una frattura alla clavicola sinistra, una frattura stabile della vertebra C7 e un trauma cranico.
Il percorso da Bergamo a Como
Il Giro di Lombardia alterna ogni anno il percorso tra le due località, e nel 2026 sarà Bergamo a dare lo start. Il ritrovo avviene in piazza Matteotti, con la partenza ufficiale programmata per le ore 11:00 e l’arrivo previsto sul Lungo Lario Trento di Como tra le ore 16:40 e le ore 17:20. Il dislivello supera i 4.600 metri. La prima parte di gara è caratterizzata da una serie prolungata di salite nelle Prealpi bergamasche: si inizia dalle Bocche del Gavarno, poi si affronta Selvino con i suoi noti tornanti, segue il Colle di Berbenno e Valpiana, che con i suoi 989 metri rappresenta il punto più alto della corsa. In questo tratto è difficile che si prenda una decisione, ma le gambe iniziano a farsi sentire. Si percorre l’alta Brianza scalando il Colle Brianza dal versante di Giovenzana, si scende verso Lecco e si costeggia il lago fino a raggiungere Bellagio. Proprio da qui, inizia il Ghisallo, la salita iconica della gara: 8,6 km con pendenze che raggiungono il 14%, una strada ampia e tornanti, fino al santuario della Madonna dei ciclisti a 60 km dall’arrivo. La veloce discesa conduce verso Como, dove ha inizio la novità di quest’anno: un circuito finale di 22 km che racchiude tre salite in poco più di mezz’ora di gara. Si scala San Fermo della Battaglia per la prima volta, si passa sotto il traguardo e subito dopo si affronta il Civiglio, il muro che molte volte ha determinato il Giro di Lombardia: 4,2 km con una pendenza media del 9,7% e una discesa tecnica. L’ultima rampa è di nuovo San Fermo, circa il 7% con punte fino al 10% su una carreggiata stretta, con il superamento della vetta a circa 5 km dal traguardo. Successivamente, una larga discesa, due gallerie, due rotatorie e il rettilineo finale.
I favoriti, gli outsider e gli italiani
Chi sono i corridori da battere? Secondo bikeitalia.it, Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-hansgrohe) ha il titolo di campione europeo: domenica a Lubiana ha superato Giulio Ciccone al fotofinish. Nelle ultime due edizioni ha conquistato il secondo posto al Giro di Lombardia e, almeno sulla carta, parte come favorito, anche se a Montreal ha trovato difficoltà quando il ritmo in salita si è intensificato. Isaac Del Toro (UAE Emirates XRG), che l’anno scorso ha ottenuto il quinto posto, assume il ruolo di capitano del team di Pogacar e possiede le qualità giuste per affrontare il Civiglio. Paul Seixas (Decathlon) ha saltato gli Europei per arrivare in forma a Como dopo un Mondiale che ha definito insoddisfacente: a soli 20 anni ha già ottenuto un settimo posto al Giro di Lombardia. Poi ci sono gli outsider: Brandon McNulty (UAE) gareggerà indossando la maglia iridata ottenuta a Montreal il 27 settembre grazie a un attacco avvenuto a 32 km dal termine: parte dello stesso team di Del Toro, potrebbe diventare la seconda opzione o l’uomo da cui attendere l’agguato. Tra i nomi interessanti c’è anche Matteo Jorgenson (Visma-Lease a Bike), che ha mostrato un’ottima forma al Mondiale, Tom Pidcock, esperto in discesa e quindi temibile nella fase finale lariana, Quinn Simmons, quarto nel 2025, e Juan Ayuso. E gli italiani? Il nome da segnalare è Giulio Ciccone (Lidl-Trek), che ha conquistato la medaglia d’argento agli Europei. Alessandro Ballan, ex campione del mondo, lo considera la principale alternativa a Evenepoel: conosce bene il percorso, che si adatta alle due caratteristiche, e arriva in condizioni eccellenti. Anche Christian Scaroni, terzo a Lubiana, è da tenere d’occhio. Da monitorare anche Davide Piganzoli (Visma), ciclista valtellinese che corre nella sua regione ed è fresco vincitore del Giro dell’Emilia, insieme ad Antonio Tiberi. L’Italia non riesce a vincere il Giro di Lombardia dal 2017, con Vincenzo Nibali: quest’anno ha qualche opportunità in più da sfruttare.
Giro di Lombardia 2026: a che ora vederlo in tv e streaming
Il Giro di Lombardia 2026 potrà essere visto dalla partenza all’arrivo. Rai Sport trasmetterà la diretta tv dalle ore 10:35 alle 14:00. Dalle ore 14:00 alle 17:10 ci sarà la diretta tv su Rai 2. Eurosport 1 trasmetterà la diretta dalle 10:30 alle ore 17:15. La diretta streaming con gli stessi orari di Rai ed Europosrt è garantita da RaiPlay, HBO Max, Discovery+.
Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.