Salvo Cocina, capo della Protezione Civile in Sicilia, ha spiegato cosa è accaduto dopo il terremoto di M 4.5 a Ragalna (CT)
Un’intensa scossa di terremoto di magnitudo 4.5 è stata registrata questa mattina alle ore 7.05 in Sicilia con epicentro localizzato nel territorio di Ragalna, sul versante dell’Etna. Il sisma si è verificato a circa 3,5 chilometri dal centro abitato, in direzione nord-ovest, ed è stato distintamente avvertito dalla popolazione. Le prime ricognizioni hanno evidenziato danni strutturali in diverse aree del Paese, con lesioni su edifici pubblici e privati; si segnalano crepe sui muri, distacchi di intonaco e crolli localizzati. A fare il punto della situazione per CataniaToday.it è stato Salvo Cocina, capo della Protezione Civile siciliana che ha fornito un primo quadro tecnico sull’accaduto.
Ipotesi sulle faglie
Secondo quanto spiegato dall’esperto, il terremoto sarebbe riconducibile con alta probabilità all’attivazione della faglia Calcerana, insieme ad altri sistemi di faglie già individuati e studiati nell’ambito delle analisi di microzonazione sismica di terzo livello. Cocina ha sottolineato come gli studi condotti in merito si stiano rivelando affidabili e coerenti con quanto osservato sul campo. L’area etnea è infatti storicamente caratterizzata da una dinamica sismica legata sia all’attività vulcanica che alla presenza di numerose faglie superficiali. Proprio per questo motivo il monitoraggio resta costante e viene supportato da analisi sempre più dettagliate.
Danni e verifiche
Sul fronte dei danni, il capo della Protezione Civile siciliana ha riferito di crolli che hanno interessato muri lungo le strade e tetti di abitazioni non occupate. Numerosi edifici hanno riportato lesioni, tra cui anche il municipio del paese, dove sono comparse crepe evidenti all’interno della struttura. Particolare attenzione è stata rivolta agli edifici di culto, come la chiesa di Santa Barbara che ha mostrato segni di danneggiamento. Cocina ha ribadito che l’attività di controllo proseguirà fino a quando non sarà completato un quadro preciso della situazione, in modo da garantire la sicurezza dei cittadini.
Centro storico interdetto e scuole chiuse
Nel frattempo la Polizia locale ha interdetto al transito (di qualsiasi tipo) un’ampia zona del centro storico di Ragalna per consentire le operazioni di controllo in condizioni di sicurezza. L’amministrazione comunale, su indicazione del Sindaco Nino Caruso, ha attivato il Centro operativo comunale con il coordinamento della Protezione Civile. Chiuse, precauzionalmente, anche le scuole della stessa cittadina.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.