Aumento dei contagi di epatite A a Napoli, intervento urgente del Sindaco che vara il divieto di consumare cibo crudo nei ristoranti: ecco cosa succede
Da qualche settimana la città di Napoli è alle prese con un boom di casi di Epatite A: sono tantissimi i soggetti contagiati, tra cui anche giovani, fenomeno che ha allarmato i servizi sanitari territoriali. Il rischio è che l’epatite A si espanda a macchia d’olio, visto l’alto numero di abitanti nel capoluogo campano e il forte “scambio quotidiano” con chi vive nelle sue province e soprattutto con i turisti. Il Sindaco Gaetano Manfredi, dunque, come riportato da FanPage.it ha introdotto una restrizione che riguarda i frutti di mare: ecco di cosa si tratta.
L’epatite A a Napoli
Secondo quanto rilevato dall’ASL Napoli 1 Centro, la diffusione dell’epatite A ha raggiunto livelli decisamente superiori rispetto agli standard degli ultimi anni. I numeri mostrano una crescita progressiva: dai pochi casi registrati a gennaio si è passati a un aumento consistente a febbraio, fino a un ulteriore balzo nelle prime settimane di marzo. I casi accertati hanno superato quota cento, andamento che rappresenta un incremento fino a dieci volte superiore rispetto alla media storica e addirittura quaranta volte più alto rispetto agli ultimi tre anni. La trasmissione del virus, che avviene principalmente per via oro-fecale, è spesso collegata al consumo di alimenti contaminati e tra i principali fattori di rischio rientra proprio il consumo di frutti di mare crudi.
L’ordinanza del Sindaco Gaetano Manfredi
L’ordinanza comunale, dunque, introduce un divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi in tutti gli esercizi pubblici di Napoli, inclusi ristoranti, bar e attività di vendita con consumo sul posto. Pur restando consentita la commercializzazione dei prodotti, viene fortemente sconsigliato il consumo anche tra le mura domestiche. Il provvedimento prevede inoltre un rafforzamento dei controlli da parte degli organi competenti, con sanzioni molto severe per chi non rispetta le disposizioni. Le multe possono arrivare fino a 20mila euro e, nei casi più gravi o reiterati, è prevista la sospensione temporanea dell’attività fino alla possibile revoca delle autorizzazioni. Le misure resteranno attive fino a quando la situazione epidemiologica non mostrerà segnali di miglioramento.
Sintomi e trattamento dell’epatite A
L’epatite A si manifesta generalmente con sintomi come stanchezza intensa, nausea, febbre, dolori addominali e ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi), come riportato dal sito ufficiale del Ministero della Salute. In alcuni casi può essere asintomatica, soprattutto nei bambini, il che rende più difficile l’individuazione. Il contagio avviene principalmente attraverso acqua o alimenti contaminati, oppure tramite contatto diretto con persone infette. Non esiste una cura specifica antivirale: il trattamento è di supporto e consiste nel riposo, una corretta idratazione e un’alimentazione leggera per aiutare il fegato a recuperare. Nella maggior parte dei casi la guarigione avviene spontaneamente, in pochi giorni, senza conseguenze permanenti.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.