Panni stesi in condominio: secondo i giudici va evitato il gocciolio sulla proprietà sottostante
Una recente ordinanza emessa da un tribunale italiano potrebbe rendere dura la vita in futuro per coloro che sono abituati a stendere i panni all’esterno del proprio appartamento. L’utilizzo delle cose comuni rappresenta da sempre una delle grandi pietre della discordia che genera contenziosi e liti tra condomini. Un improprio utilizzo degli spazi comuni può comportare il turbamento del possesso verso gli altri condomini. Secondo il tribunale di Venezia anche il fatto di stendere una corda per esporre i panni ad asciugare, potrebbe integrare la turbativa del possesso giustificando così un provvedimento urgente per la rimozione.
Il fatto
E’ quanto accaduto in uno storico edificio veneziano composto da diverse unità immobiliari. La materia del contendere ha riguardato proprio la presenza di una corda per stendere i panni all’interno del cortile la quale, secondo i ricorrenti, avrebbe interferito con i lavori imminenti per la realizzazione di un ascensore oltre che a deturpare il decoro stesso del palazzo. Per questa ragione si sono rivolti alla giustizia per poter ottenere un provvedimento di urgenza che costringesse il condomino a dover rimuovere la vituperata corda per stendere i panni.
La decisione del tribunale veneziano
Contro questa richiesta si è ovviamente espressa la difesa che ha ritenuto che la presenza della corda non costituisce un’alterazione della destinazione d’uso dell’immobile e rappresenterebbe un uso legittimo delle parti comuni perché non arrecherebbe danni o lesioni agli interessi altrui. Il tribunale di Venezia ha invece deciso di dare ragione ai ricorrenti ritenendo la presenza della corda un’invasione della proprietà, valutando la corte interna del palazzo uno spazio comune per chi ha accesso diretto per raggiungere il proprio appartamento, e giammai una parte comune a tutti i condomini. Con questa sentenza, fra l’altro, il tribunale lagunare ha stabilito un principio fondamentale e cioè che il concetto di proprietà non si limita al suolo ma si estende anche allo spazio sovrastante. Pertanto occupare uno spazio dall’alto, può interferire con il godimento del bene da parte degli altri aventi diritto.
Conclusione
L’estensione della corda sostanzialmente rappresenterebbe, dal punto di vista giuridico, un’ingerenza nello spazio di godimento di altri soggetti. Il fatto che la corda si estenda su uno spazio non liberamente utilizzabile, può far altro determinare anche lo sgocciolamento dei panni alterando il libero godimento del bene e interferendo con il possesso. Il giudice ha anche rinviato la decisione di estendere delle corde per asciugare i panni tra quelle scelte che devono essere condivise dai condomini e che pertanto richiedono una delibera assembleare, anche perché entrano in gioco altri elementi come il decoro architettonico di un edificio storico. Secondo il giudice, dunque, la fattispecie ha legittimato la tutela possessoria urgente, ordinando quindi la rimozione immediata dei fili stendibiancheria.
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