Tante scosse registrate oggi nel Tirreno meridionale
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato nella giornata di oggi una sequenza sismica di scosse nel Tirreno Meridionale. La scossa più forte, di magnitudo 5.5 della scala Richter, è stata registrata alle ore 12:19, con ipocentro profondo 9 km. L’Ingv ha usato per la prima volta al mondo un nuovo sistema di allerta tsunami. Si tratta del Probabilistic tsunami forecasting. L’allerta maremoto poi è stata revocata, ma proseguono le scosse.
Le parole di Salvatore Stramondo, direttore Ingv
Salvatore Stramondo, il direttore del Dipartimento terremoti Ingv ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardanti la sequenza sismica riportate da quotidiano.net. Il direttore fa sapere che la sequenza è ancora in corso, ricordando che l’Italia è un Paese a media-alta pericolosità. Stramondo ha spiegato che le scosse sono legate al movimento continuo della placca africana verso nord, verso quella europea o euroasiatica. Il movimento provoca un accumulo di energia che viene rilasciata sotto forma di terremoti.
La pericolosità sismica della zona interessata
Il direttore spiega che le scosse sono state all’incirca sessanta in una settimana in questa area. La zona Nord della Sicilia è considerata a pericolosità medio-alta nella mappa di probabilità sismica. Stramondo fa sapere inoltre che i ricercatori non possono sapere quando si verificheranno i terremoti, ma invita a lavorare sulla prevenzione, in primis costruendo meglio.
Pericolosità e rischio sismico
Stramondo ha chiarito anche i concetti di pericolosità e rischio sismico. Il rischio sismico è diverso dalla pericolosità perché oltre alla probabilità di avere un certo terremoto in una certa zona prevede anche altri fattori, come la vulnerabilità degli edifici e il valore esposto.
Sono un fisico, meteo appassionato e meteorologo, scrivo da anni notizie sul web. Sono esperto di argomenti che riguardano sport, calcio, salute, attualità, alpinismo, montagna e terremoti.