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I nuovi strumenti del Fisco per controllare i conti correnti degli italiani: ecco la “doppia soglia” che fa scattare gli accertamenti

Ecco quali sono i fatti salienti che possono fare scattare un accertamento fiscale: come vengono incrociati i dati e quali sono i rischi

I nuovi strumenti del Fisco per controllare i conti correnti degli italiani: ecco la “doppia soglia” che fa scattare gli accertamenti
Agenzia delle Entrate

I nuovi strumenti a disposizione del fisco per incrociare i dati e stanare gli evasori

L’Agenzia delle Entrate dispone oggi di sistemi sempre più efficienti per valutare la coerenza tra la capacità di spesa dei contribuenti e i redditi dichiarati. Sfruttando le attuali normative il fisco può utilizzare i dati dei conti correnti e verificare le tipologie di acquisti che i contribuenti effettuano, i loro investimenti e le spese sostenute, per individuare il tenore di vita anche mediante dati incrociati con i dati forniti da banche, Poste e altri operatori finanziari. Gli stessi operatori finanziari sono tenuti a comunicare periodicamente all’Anagrafe Tributaria tutte le informazioni che riguardano i rapporti con i clienti, inviando saldi, giacenza media e importi di accrediti e addebiti.

Quando scattano gli accertamenti

Attraverso questi strumenti il fisco è in condizione di stimare la salute finanziaria di ogni soggetto. Le attuali leggi prevedono l’obbligo di accertamento fiscale quando il reddito accertato eccede di almeno un quinto quello dichiarato quando la differenza risulta pari ad almeno dieci volte il valore dell’assegno sociale annuo. In poche parole, in presenza di uno scostamento superiore al 20% quando viene superata in termini assoluti la soglia dei 71. 011,20 euro, scatta l’accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate. Per fare un esempio pratico se un contribuente dovesse dichiarare 100 mila euro ma l’amministrazione dovesse ricostruire movimentazioni per 175.000, essendo lo scarto superiore alla soglia indicata, maturano le condizioni per un accertamento.

Come viene ricostruito il tenore di vita

Il fisco per ricostruire il tenore di vita del contribuente tende anche ad analizzare approfonditamente le spese effettuate durante il periodo di imposta per acquisti immobiliari, investimenti, automobili, assicurazioni, spese scolastiche e altri esborsi. In presenza di importanti scostamenti dei dati finanziari scatta dunque il controllo. Spetterà poi al contribuente dimostrare l’origine dei propri arricchimenti se dovessero scaturire da prestiti, donazioni, eredità o disinvestimenti. L’accertamento scatta invitando il contribuente a comparire davanti l’ufficio preposto. In ogni caso dovrà portare con sé tutte le prove che documentano l’afflusso sul proprio conto corrente di eventuali somme fornite da altre persone o di altre entrate che non concorrono alla formazione del reddito imponibile. Se in possesso di documenti originali, può dimostrare che gli importi delle spese attribuite dal fisco sono molto più contenuti rispetto a quelli contestati.

Il blocco delle cartelle per le ferie estive

Va ricordato che nel mese di agosto il fisco andrà sostanzialmente in vacanza e pertanto non verranno notificate le cartelle di pagamento al fine di evitare disagi ai contribuenti durante le ferie. Va altresì ricordato che il fermo estivo non cancella gli atti già notificati e non interrompe l’applicazione delle regole sui controlli dei conti correnti.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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