L’Imu, la tassa sulla casa più “odiata” dagli italiani: ecco lo sconto che in pochi conoscono
L’Imposta Municipale Propria, comunemente nota come IMU, è una tassa locale che interessa i proprietari di immobili (fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli) ad eccezione dell’abitazione principale. Introdotta in Italia nel 2012, è da sempre tra le imposte più contestate dai contribuenti in quanto colpisce il patrimonio immobiliare e può pesare in maniera significativa sul bilancio familiare, soprattutto per chi possiede più di un’abitazione. La prima rata del 2026 andrà versata entro il 16 giugno ma la buona notizia, come riportato da FanPage.it, è che esiste un modo per avere un sconto del 50% sul pagamento della tassa. Ecco come funziona e chi può usufruirne.
Requisiti per lo sconto
Per accedere alla riduzione del 50% sull’Imu occorre soddisfare una serie di requisiti precisi. In primo luogo, il comodato deve avvenire esclusivamente tra parenti in linea retta, ovvero tra genitori e figli: sono esclusi fratelli, nipoti, zii e qualsiasi altro grado di parentela. Il proprietario dell’immobile deve essere residente nello stesso Comune in cui si trova la casa concessa in comodato, e anche il comodatario (cioè chi riceve l’abitazione) è tenuto a trasferire la propria residenza anagrafica in quel Comune. Infine, il contratto di comodato deve essere regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate entro 20 giorni dalla stipula: senza registrazione, infatti, l’agevolazione non si applica.
Chi è escluso
Lo sconto non è accessibile a tutti i proprietari di immobili. Chi possiede più di due case adibite ad abitazione non può beneficiarne: la norma consente al massimo la titolarità di un altro immobile, anch’esso destinato ad abitazione principale. Sono escluse dall’esenzione le case di lusso, le seconde case locate e i multiproprietari in generale. Il beneficio si estende invece alle pertinenze dell’abitazione, come box auto o cantine, a condizione che rientrino nelle categorie catastali ammesse e siano legate all’immobile principale oggetto del comodato. In sostanza, si tratta di una misura pensata per chi ha un solo altro immobile e lo mette a disposizione della propria famiglia più stretta, senza ricavarne alcun reddito.
Come registrare il contratto e attivare lo sconto
Una volta stipulato il contratto di comodato d’uso gratuito, la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate può avvenire in due modi: online tramite i servizi telematici del Fisco oppure recandosi direttamente a uno sportello fisico dell’Agenzia. Sarà necessario compilare l’apposito modello fiscale e versare l’imposta di registro. Una volta completata la procedura, lo sconto si applica automaticamente: non occorre presentare alcuna dichiarazione Imu separata perché i Comuni ricevono già le informazioni necessarie per riconoscere la riduzione.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.