Si tratta di una prestazione che spetta a coloro che non possono deambulare a causa di invalidità permanenti
L’indennità di accompagnamento è una prestazione che viene erogata dallo Stato a favore di quelle persone che soffrono di invalidità gravi per le quali è stata già accertata l’impossibilità di deambulare senza il supporto di un accompagnatore. Senza un accompagnamento, infatti, queste persone non possono compiere normali attività quotidiane, per questa ragione l’INPS eroga un assegno mensile che per il 2026 è pari a 551,53€.
Come richiederla
Questa prestazione non viene accordata automaticamente al momento del riconoscimento dell‘invalidità, ma va richiesta con la presentazione di una domanda specifica che può essere presentata tramite l’account MyInps oppure attraverso Caf o patronati. Spetterà poi all’INPS verificare il possesso dei requisiti sanitari previsti dalla legge che sono la residenza in Italia in forma stabile indipendentemente dal reddito personale e dall’età. L’indennità viene corrisposta per un anno a partire dal mese successivo alla presentazione della domanda.
Le incompatibilità e i requisiti
La prestazione viene sospesa nel momento in cui il soggetto dovesse risultare ricoverato per un periodo superiore a 29 giorni presso strutture sanitarie sovvenzionate dallo Stato. Questa indennità non viene erogata a chi già percepisce invalidità contratta per motivi di guerra, di lavoro o di servizio, mentre può essere erogata a soggetti che lavorano in forma di dipendenza e di autonomia con la titolarità di una patente speciale con l’indennità di comunicazione e quella di accompagnamento per cieco assoluto.
A chi viene riconosciuta
Affinché la domanda presentata all’INPS venga accettata, occorre che il richiedente possieda determinati requisiti, vale a dire il riconoscimento dell’inabilità totale permanente del 100%, oltre all’impossibilità di deambulare autonomamente senza assistenza. L’indennità viene riconosciuta a chi risiede in Italia e agli extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno da almeno un anno. La condizione di disabilità dovrà essere riconosciuta dall’apposita commissione medico-legale la quale rilascerà poi un verbale che dovrà essere allegato alla domanda.
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