
L’influenza 2025/26 si avvicina e il virologo Matteo Bassetti lancia un appello da non sottovalutare: ecco cosa ci aspetta
Con l’arrivo dell’autunno e l’avvicinarsi della stagione fredda, torna il timore legato all’influenza stagionale: l’inverno 2025/26 potrebbe rivelarsi particolarmente impegnativo secondo le previsioni degli esperti. A sottolinearlo è Matteo Bassetti, Direttore della Clinica di Malattie infettive dell’Ospedale “San Martino” di Genova, che ha rilasciato un’intervista a GenovaToday.it parlando della pericolosità di questa infezione virale nei prossimi mesi.
L’avvertimento di Bassetti
“Si prevede una stagione influenzale molto impegnativa con tanti casi anche gravi – ha spiegato lo scienziato – abbiamo i dati di cosa sta succedendo in Australia, Paese che ha già avuto l’inverno attraverso il quale si può capire cosa succederà dalle nostre parti“. Secondo Bassetti i numeri australiani parlano chiaro: “In Australia i casi sono aumentati del 70% rispetto all’anno precedente, già molto importante, tanto che anche dalle nostre parti l’influenza aveva preso il nome di ‘australiana’“.
Il rimedio di Bassetti
“C’è un dato – prosegue Bassetti – riferito alle ore in cui le ambulanze hanno funzionato per portare in ospedale malati con influenza: è doppio rispetto a quello che avveniva un anno fa“. Alla luce di questa situazione il virologo invita ad adottare la prevenzione più efficace: “Vaccinarsi. Ma non solo le persone più anziane, fragili e i bambini, ma anche tutto il resto della popolazione. È una cosa così semplice quella di proteggersi vaccinandosi contro l’influenza che non comprendo perché la gente non lo faccia“.
Perché vaccinarsi resta fondamentale
Le parole di Bassetti si inseriscono in un contesto già complesso, in cui i virus respiratori trovano terreno fertile nei mesi freddi. L’influenza, spesso sottovalutata, può infatti portare a complicanze serie, soprattutto nei soggetti fragili, ma non risparmia i giovani e gli adulti in buona salute. Proprio per questo, infatti, la vaccinazione rappresenta uno strumento di tutela collettiva, in grado di ridurre i ricoveri e alleggerire la pressione sugli ospedali.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.