Invalidità civile e invalidità pensionabile: ecco quando si puàò andare in pensione già a 56 o 61 anni di età
La sfortuna di soffrire di patologie serie o invalidanti, può trasformarsi in una opportunità per poter andare in pensione anticipatamente. L’attuale sistema normativo consente, addirittura anche undici anni prima della data ordinaria, di potere uscire anticipatamente dal mondo del lavoro, purché vengano rispettati determinati requisiti che analizzeremo proprio in questo articolo.
Cosa prevede la legge
La legge in vigore consente di poter andare in quiescenza a partire dai 56 anni di età (61 per gli uomini) grazie al meccanismo dell‘invalidità pensionabile. Per andare in pensione con questa formula, bastano soltanto 20 anni di contributi versati. Si tratta di una misura che vale solo ed esclusivamente in caso di invalidità e che non prevede altre casistiche nel nostro sistema pensionistico. Per poter ottenere l’invalidità pensionabile occorre almeno aver raggiunto l’80% di invalidità specifica per la tipologia di lavoro che il richiedente svolge.
Le invalidità riconosciute
La ridotta capacità lavorativa dovrà essere valutata da un apposita commissione medica che dovrà analizzare con attenzione le varie menomazioni che possono costringere l’interessato a non poter più svolgere quel determinato tipo di lavoro. Proprio per questa ragione non è sufficiente, per uscire dal lavoro anticipatamente, una semplice invalidità civile o una invalidità generica.
L’elenco dei requisiti
Pertanto i requisiti prevedono almeno il raggiungimento dei 56 anni di età per le donne e dei 61 anni per gli uomini oltre ai 20 anni di contributi versati. Anche per questo tipo di pensionamento anticipato si applicano le regole del calcolo retributivo fino al 31 dicembre del 1995 o al 31 dicembre del 2011 per chi ha più di 18 anni di versamenti prima del 1996. Nei periodi successivi invece si applicherà il calcolo contributivo. L’altra condizione essenziale per poter andare in pensione anticipatamente è quella di una riduzione dell’80% della capacità lavorativa.
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