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Jannik Sinner e il ‘segreto’ della racchetta: perché non la cambia e preferisce quella vecchia

Jannik Sinner e il 'segreto' della racchetta: perché non usa la nuova e preferisce quella vecchia

Jannik Sinner e il ‘segreto’ della racchetta: perché non la cambia e preferisce quella vecchia
Jannik Sinner of Italy in action during his quarter-finals match against Ben Shelton of USA at the ATP Paris Masters tennis tournament in Nanterre, outside Paris, France, 31 October 2025. EPA/Mohammed Badra

Qual è la causa della sconfitta di Sinner agli Australian Open 2026?

La sorprendente sconfitta di Jannik Sinner subita nella semifinale degli Australian Open 2026 per mano di Novak Djokovic, nonostante le numerose opportunità di break non sfruttate e i 12 punti in più rispetto al suo avversario, ha spinto molti a chiedersi quale fosse la causa della sua battuta d’arresto.

I match lunghi

C’è chi sostiene, ad esempio, che il numero due del ranking mondiale fatichi nei match lunghi, in particolare quelli che si concludono al quinto set e durano più di 4 ore: con l’eliminazione al penultimo turno degli AO 2026, sono diventate nove le partite perse in incontri che superano le 3 ore e 50 minuti, mentre in generale al quinto set il suo bilancio è di 6 vittorie e 11 sconfitte.

La racchetta

Altri appassionati, invece, hanno puntato il dito contro la racchetta usata da Jannik, che pur avendo la possibilità di passare al nuovo modello Head, la Speed MP 2026, ha preferito continuare a utilizzare la sua fidata Pro Stock. Ma qual è la ragione dietro questa scelta? È stata la stessa azienda austriaca a spiegarlo tramite i propri canali social, rispondendo alle numerose domande dei fan riguardo a una vicenda che ha suscitato grande interesse. La Head aveva lanciato la nuova racchetta a metà gennaio e, ovviamente, Sinner, che nel 2024 ha rinnovato la sua collaborazione con il marchio, poteva contare anche sulla Speed MP 2026. Il modello è stato testato sia durante gli allenamenti a Dubai sia nell’esibizione di Seul contro Carlos Alcaraz; tuttavia, il tennista italiano ha preferito tornare a usare la sua Pro Stock 2022, progettata su misura per lui e modificata nel tempo. Evidentemente non del tutto a suo agio con la nuova racchetta, Sinner è tornato alla vecchia già durante una partitella alla Rod Laver Arena contro Felix Auger Aliassime, prima dell’inizio ufficiale degli Australian Open. “Jannik ha già giocato con la nuova racchetta in allenamento e in partite di esibizione, ma non ha ancora avuto l’opportunità di usarla in un torneo“, ha scritto la Head ai tanti curiosi. “Come campione in carica agli Australian Open, ha deliberatamente mantenuto la sua collaudata routine di gioco per la massima costanza. Vediamo cosa riserva il futuro“. L’azienda austriaca ha presentato il nuovo modello definendolo una scelta rivoluzionaria soprattutto per i materiali utilizzati (Hy-Bor, una combinazione di carbonio e boro), con un ovale da 100 pollici, un peso di 300 grammi e uno schema d’incordatura 16×19. Per quanto riguarda l’Hy-Bor, viene sottolineata una maggiore stabilità all’impatto, oltre a una rotazione e una precisione di livello superiore.

Situazione simile anche per Roger Federer

Qualcosa di simile accadde anni fa anche a Roger Federer, sebbene la sua decisione di cambiare fosse motivata da ragioni più profonde, legate alla necessità di adattarsi a racchette più moderne come quelle dei suoi avversari e di trovare una soluzione che facilitasse soprattutto il suo rovescio a una mano.
Fedelissimo alla sua Wilson con il classico piatto da 90 pollici quadrati, che gli aveva regalato molte soddisfazioni fino a quel momento in una carriera da record, Roger decise di fare il grande salto a un modello con piatto da 98 pollici solo nel luglio 2013 ad Amburgo: successivamente, la sua Pro Staff adottò definitivamente un piatto da 97 pollici quadrati.

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Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.

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