Il countdown per il tradizionale cambio d’orario è già iniziato… ma sarà l’ultimo? Ecco cosa sta succedendo riguardo ora solare e ora legale
Con l’autunno ormai avviato, si avvicina anche l’appuntamento con il cambio d’ora: nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 le lancette andranno spostate indietro di un’ora, tornando all’ora solare. Alle 3 del 25/10 di notte l’orologio segnerà di nuovo le 2.00, il che regalerà così un’ora di sonno in più sottraendo però, di contro, un’ora di luce nelle ore serali. Un rito che si ripete ogni anno dal 1966 e che, nei prossimi tempi potrebbe scomparire definitivamente… Ecco cosa potrebbe accadere, come riportato da Geopop.it.
Perché si pensa di abolire il doppio cambio
Il tema dell’abolizione del cambio stagionale non nasce per caso: una revisione sistematica della letteratura scientifica pubblicata nel 2025, basata sull’analisi di 149 studi condotti in 36 Paesi diversi, ha evidenziato come il passaggio all’ora legale in primavera sia collegato a un aumento del rischio di infarto di circa il 4% nella prima settimana successiva al cambio, oltre a un incremento degli incidenti stradali mortali nei giorni immediatamente successivi. Il problema, secondo gli studiosi, non risiederebbe nell’ora legale in sé, bensì nella privazione di sonno e nel disallineamento del ritmo circadiano che il cambio provoca: il nostro orologio biologico impiega diversi giorni per riadattarsi, con conseguenze su attenzione, produttività e umore.
L’indagine parlamentare avviata a marzo
Proprio alla luce di questi elementi, a marzo 2026 la Camera dei Deputati ha avviato un’indagine conoscitiva per valutare l’impatto di un’eventuale ora legale permanente sul territorio nazionale. Gli obiettivi principali riguardano il confronto tra il modello attuale del doppio cambio stagionale e quello di un orario unico, la valutazione degli effetti economici e produttivi, l’analisi dei dati già disponibili e l’ipotesi di una fase sperimentale con proroga dell’ora legale, prima di preparare il terreno all’adozione di un orario unico.
Lo scenario italiano per il 2026
I lavori della Commissione avrebbero dovuto concludersi entro il 30 giugno 2026, tuttavia ad oggi non è ancora stato pubblicato un documento finale: per quest’anno, quindi, l’ora solare tornerà comunque come di consueto. È probabile che si opti per una fase di sperimentazione, sul modello già adottato da altri Paesi, anche per valutare eventuali disagi legati a un possibile disallineamento del fuso orario italiano rispetto alle nazioni europee confinanti.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.