Il 21 aprile 2025 è scomparso Papa Francesco: ecco il toccante e inedito ricordo del suo infermiere Massimiliano Strappetti
Sono trascorsi esattamente dodici mesi dalla scomparsa di Papa Francesco, eppure il ricordo del pontefice argentino rimane vivo nel cuore di milioni di persone in tutto il mondo. Fedeli e non credenti continuano a portarlo nella memoria (e nel cuore) con quella stessa sensazione di calore che lui sapeva trasmettere: simpatia autentica, grande fede e una capacità rara di mettere chiunque a proprio agio. Tra chi lo ricorda con particolare intensità c’è Massimiliano Strappetti, l’infermiere che ha assistito Bergoglio nei suoi ultimi anni di vita e che ha avuto il privilegio di stargli accanto fino alla fine. Strappetti è intervenuto nella trasmissione di Rai 1 “Cinque Minuti“, condotta da Bruno Vespa: ecco cos’ha raccontato nella puntata andata in onda ieri.
Gli ultimi istanti di Papa Francesco
L’infermiere ha descritto i momenti finali del Papa come belli per ciò che gli aveva lasciato ma, allo stesso tempo, profondamente tristi perché il suo declino era avvenuto troppo in fretta. “Mi strinse la mano, mi guardò negli occhi ed entrò in coma” ha raccontato Strappetti con una semplicità che rende ancor più toccante la scena. Nessuno, ha spiegato, si aspettava una fine così rapida: la domenica di Pasqua Francesco era apparso sofferente ma aveva ugualmente portato a termine tutti i suoi impegni, tornando dal giro in piazza San Pietro con una gioia visibile sul volto. Fu proprio Strappetti a proporgli quell’ultimo giro sulla Papamobile: “Fui io a chiedergli se voleva andare in piazza e lui mi disse di sì. Mi disse: ‘Come faccio ad andare?’ Gli ho detto: ‘Non si preoccupi, ci penso io’“. L’infermiere fece salire sulla jeep, compirono il giro insieme e al ritorno il Papa, commosso e con le lacrime agli occhi, gli disse: “Grazie per avermi riportato in piazza“. Parole che Strappetti porterà con sé per sempre.
Il retroscena sull’operazione
Massimiliano Strappetti ha rivelato di essere stato lui a convincere Francesco a sottoporsi all’intervento al colon nel 2022, portando dati medici alla mano: il Papa era titubante e aveva pensato di proseguire con la sola terapia farmacologica, tuttavia alla fine si lasciò persuadere con queste parole: “Guardi, così come ha detto il Professor Alfieri, o lo facciamo adesso in elezione o lo facciamo d’urgenza, l’intervento. Quindi decida lei“. La risposta di Bergoglio fu secca e risolutiva: “Prepara tutto“. Memorabile anche l’episodio in cui il Papa volle visitare i restauri nella Basilica di San Pietro indossando un semplice poncho scuro anziché gli abiti pontifici, ignorando le perplessità dell’infermiere con un sorriso e un lapidario: “No, no, andiamo, andiamo, andiamo. Io sono il Papa“. Strappetti ha concluso ricordando che Francesco “era una persona di una umanità infinita” e che gli manca soprattutto il suo umorismo con cui ogni mattina dava il via alla giornata.
Il nuovo Papa: Leone XIV
Dopo la morte di Francesco, avvenuta il 21 aprile 2025, la Chiesa Cattolica ha eletto un nuovo Papa: si tratta dello statunitense Robert Francis Prevost, che ha assunto il nome di Leone XIV. L’elezione è avvenuta l’8 maggio 2025, quando una fumata bianca ha annunciato la scelta dei 133 cardinali elettori riuniti nella Cappella Sistina. Nato a Chicago il 14 settembre 1955, Robert Francis Prevost è il primo Papa statunitense della storia cattolica. La sua lunga esperienza missionaria in America Latina, in particolare in Perù, lo ha reso una figura capace di parlare tanto al Nord quanto al Sud del mondo, in linea con la visione di Chiesa universale che aveva caratterizzato il pontificato di Bergoglio.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.