Lauro ha cantato il brano Perdutamente avvalendosi del supporto del soprano, Valentina Gargano e di un coro di 20 elementi
Ha emozionato gli spettatori del teatro Ariston e milioni di spettatori che hanno seguito l’evento da casa, l’esibizione del cantautore romano, Achille Lauro, che nella seconda serata del Festival di Sanremo 2026 ha regalato una performance toccante cantando il brano “Perdutamente”, dedicato ai ragazzi che hanno perso la vita nella tragedia di Crans-Montana lo scorso Capodanno.
La performance che ha commosso tutti
A Lauro è stata tributata una meritatissima standing ovation alla fine della sentitissima esibizione. La decisione di dedicare questo brano alle vittime di Crans-montana è legata ad un gesto compiuto dalla madre di una delle vittime, il 16enne Achille Barosi, che durante le esequie del figlio ha cantato proprio questo brano di Achille Lauro accanto al feretro. Un gesto che ha suscitato grande commozione e che ha indotto gli organizzatori del festival a modificare i propri programmi, che inizialmente avevano previsto in scaletta il brano “Incoscienti giovani” che lo stesso cantautore aveva presentato nella gara dello scorso anno.
Lauro si è esibito nella serata di ieri avvalendosi anche del supporto emozionante di un coro di 20 elementi e degli acuti del soprano, Valentina Gargano, che hanno reso questa performance ancora più profonda e toccante. La presentazione di questo brano è stata introdotta da un commosso Carlo Conti che ha spiegato al pubblico la condivisione della scelta degli autori del festival di dedicare questo brano alla tragedia di Crans-Montana, modificando il programma precedentemente impostato.
Achille Lauro, cenni biografici
Achille Lauro è un cantautore classe 1990, nato a Verona ma trasferitosi in età giovanissima a Roma tra i quartieri di Serpentara e Vigne Nuove. Inizialmente votato al rap, si fece notare da Marracash che ebbe il merito di riconoscerne il talento accogliendolo nel collettivo “Roccia Music”. “Idol immortale” e “Dio C’è” sono stati i due brani con i quali ha iniziato la propria carriera pubblicando anche gli album “Ragazzi madre” e “Pour l’amour” con i quali si è affacciato al grande pubblico. Ha preso parte al suo primo festival di Sanremo nel 2019 con il brano “Rolls Royce” tipicamente rock che si discosta molto dalle sue origini musicali improntate alle sonorità samba trap. Nel 2020 la sua seconda partecipazione al festival con il brano “Me ne frego” in cui si esibisce con una tutina aderente destando clamore e suscitando anche qualche polemica per via degli ammiccamenti che riecheggiavano uno stile che faceva il verso a quello di David Bowie.
La partecipazione all’Eurovision Song Contest e il ritorno a Sanremo
Nel festival del 2021 è ospite fisso della kermesse condotta da Amadeus. Nel 2022, vincendo il concorso una voce per San Marino, ottiene il pass per accedere all‘Eurovision Song Contest di Torino con il brano “Stripper”. Torna a Sanremo nel 2025 per esibirsi con il brano “Incoscienti giovani” che segna sostanzialmente la svolta artistica di un Lauro più maturo e consapevole, che lo proietta definitivamente fra cantautori italiani più apprezzati in assoluto per i suoi testi profondi e le sue melodie convincenti.
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