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Numeri di telefono, ecco quali sono quelli pericolosi e molesti, cui non bisogna rispondere

Truffe telefoniche: come funzionano, come avvengono, i numeri ai quali non rispondere, cosa fare per difendersi

Numeri di telefono, ecco quali sono quelli pericolosi e molesti, cui non bisogna rispondere
Donna guarda cellulare, immagine di repertorio. Fonte foto: pxhere.com

Truffe telefoniche

Le frodi telefoniche sono diventate una realtà molto diffusa. Si può ricevere un messaggio sospetto, ricevere una telefonata da un numero internazionale, oppure essere contattati da un falso operatore che chiede di effettuare rapidamente un’azione per garantire la propria sicurezza. Qualunque di queste situazioni può trarre in inganno, per vari motivi. Non solo le persone più anziane e meno esperte sono vulnerabili, ma anche i giovani che che si sentono al sicuro. Andiamo a scoprire come operano attualmenmte le truffe telefoniche, quali numeri è meglio evitare, le modalità di contatto e alcuni consigli pratici per proteggersi. Ecco cosa riporta money.it.

Come funzionano le frodi telefoniche

Nel 2026, le truffe telefoniche hanno raggiunto livelli di sofisticazione senza precedenti. Tecniche di manipolazione digitale sono state implementate, utilizzando l’intelligenza artificiale, per ingannare anche le persone più esperte. Ecco alcuni dei metodi più comuni:

Numeri fasulli: attraverso lo spoofing del Caller ID, i malfattori possono impiegare software per visualizzare un numero diverso da quello reale sul tuo dispositivo. Spesso si spacciano per istituti bancari, autorità o persino familiari per chiederti assistenza;

Clonazione vocale: quest’anno, la clonazione della voce tramite intelligenza artificiale è l’aspetto più allarmante. Brevi clip audio vengono utilizzate per imitare la voce di una persona a te cara;

Vishing: consiste in una tecnica nella quale ricevi una chiamata da un falso operatore, che ti persuade a comunicare codici OTP o autorizzare transazioni ingannevoli;

Codice a sei cifre: una frode finalizzata a trasferire il tuo profilo WhatsApp sul dispositivo dell’hacker, permettendo l’accesso alle tue conversazioni;

Chiamate silenziose: vengono eseguite per registrare la tua voce, che viene poi sfruttata per creare falsi contratti.

I numeri ai quali non bisogna rispondere

In Italia, le forze dell’ordine e gli specialisti di sicurezza segnalano spesso riguardo ai numeri e prefissi particolari impiegati per frodi e strategie di telemarketing invadenti. In primo luogo, ci sono i prefissi internazionali rischiosi, che generalmente presentano brevi squilli per spingere la vittima a richiamare e consumare il credito telefonico:

+44 (Regno Unito)
+30 (Grecia)
+33 (Francia)
+216 (Tunisia)
+218 (Libia)
+373 (Moldavia)
+383 (Kosovo)
+371 (Lettonia)
+375 (Bielorussia)

Non mancano nemmeno i numeri fissi italiani, con contatti che continuano a essere diffusi e risultano molto rischiosi. Alcune segnalazioni riguardano i prefissi 02 preceduti dal +39, che si trovano a Milano. Lo stesso vale per il prefisso 06 di Roma, di frequente legato a falsi studi legali che si occupano di recupero crediti. E’ importante prestare attenzione anche ai numeri che iniziano con 800, in quanto i truffatori spesso si presentano come numeri verdi per apparire veri. Tieni presente che un numero verde autentico è utilizzato esclusivamente per ricevere telefonate, mai per effettuarle. Per combattere questo problema, l’AGCOM sta lanciando numeri brevi certificati a tre cifre. Questa iniziativa aiuterà i cittadini a riconoscere immediatamente le chiamate ufficiali in contrapposizione a quelle fraudolente o di telemarketing.

Come avvengono le truffe telefoniche

I truffatori non fanno mai chiamate senza una ragione. Le tecnologie impiegate hanno lo scopo di sottrarre informazioni e di attaccarti nel momento in cui sei più esposto. Attualmente esistono quattro canali comuni:

Chiamate automatiche: queste sono chiamate generate da un programma, che seleziona migliaia di numeri in un solo secondo. Se rispondi, il sistema rileva che il tuo numero è attivo e sentirai un paio di secondi di silenzio o una voce pre-registrata che parla di una questione urgente;

Smishing: è la frode tramite SMS più comune. Ricevi un messaggio che menziona accessi sospetti o una transazione da confermare. Cliccando sul link, i tuoi dati vengono rapidamente confiscati dai malfattori;

Data Scraping: i truffatori possono analizzare i tuoi profili sui social, magari leggendo un tuo reclamo riguardo a un ritardo. Ti contatteranno fingendo di essere il servizio clienti, risultando così molto più credibili;

Truffa del sì: una delle frodi più subdole è quella del vishing veloce. Ti chiamano chiedendo semplicemente Mi sente? o Parlo con il sig. [tuo nome]? . Se rispondi di sì, la tua voce viene registrata e poi impiegata per simulare un consenso vocale a firme di contratti o acquisti.

Cosa fare per difendersi

Per proteggerti dalle frodi telefoniche, al giorno d’oggi non è sufficiente avere solo buon senso. Esistono diverse strategie e impostazioni che possono aiutarti a creare una barriera digitale di protezione. In primo luogo, è importante attivare i filtri contro lo spam sul tuo dispositivo. Su Android, apri l’app Telefono, vai su Impostazioni e poi seleziona ID Chiamante e spam. Qui, abilita Visualizza ID chiamante e spam e, soprattutto, Filtra le chiamate spam. Su iPhone, vai in Impostazioni > App > Telefono > Silenzia numeri sconosciuti.

Come passo successivo, assicurati di registrarti al Registro Pubblico delle Opposizioni. Questo servizio colloca il tuo numero di telefono in un elenco dal quale i call center di telemarketing non possono estrarre informazioni per contattarti. Poi ci sono le app di protezione, che si basano su database aggiornati dalle segnalazioni di milioni di utenti in tempo reale. Le più efficaci sono Truecaller e Should I answer. Esiste una regola essenziale da seguire: Riattacca e richiamare. Se ricevi una chiamata da una banca, da Poste o da un familiare in difficoltà, non fornire mai informazioni personali. Invece, utilizza il numero ufficiale per richiamare: se la chiamata era legittima, l’operatore vero potrà trovare la tua richiesta e risponderti.

Esistono anche tecniche psicologiche che possono rivelarsi utili. Non rispondere mai con un semplice “sì”, ma piuttosto digli “Sono io,” “Chi parla? ” o espressioni simili. Alternativamente, puoi utilizzare domande retoriche come “A quale indirizzo è intestata la bolletta? “. Infine, è sempre consigliabile controllare i propri consensi riguardo la privacy. Quando ti registri a un servizio, rifiuta sempre il consenso per la condivisione dei dati con terze parti e per scopi di marketing.

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Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.

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