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Nuovo Codice della Strada, verrà introdotto il concetto di “Distrazione generica alla guida”: ecco come funziona e le sanzioni

La distrazione alla guida entra nel nuovo Codice: multe, punti e divieti che bisogna rispettare

Nuovo Codice della Strada, verrà introdotto il concetto di “Distrazione generica alla guida”: ecco come funziona e le sanzioni
Foto Latinapsicologa.com

Col nuovo codice della strada anche la distrazione generica potrebbe essere punita severamente: ecco tutti i dettagli

Distrarsi mentre ci si trova alla guida per consultare lo smartphone o per rispondere a una chiamata rappresenta da sempre una delle cause più frequenti di incidenti stradali. L’ultima proposta di legge che ha fatto molto discutere prevede l’inserimento del concetto di “distrazione generica” come violazione autonoma prevista dal nuovo Codice della Strada. Si tratta di una norma che di fatto imporrà a chi guida un mezzo, sia a due ruote che a quattro ruote, di rimanere sempre concentrati sulla strada e di non distrarsi per nessun motivo.

Le sanzioni

Si tratta di una prescrizione la cui applicazione pratica sarà tutt’altro che semplice. Dimostrare che un automobilista si è distratto solo per il fatto di aver distolto lo sguardo dalla strada, rimane molto arduo. In ogni caso, secondo la proposta di legge, per chi si distrae la sanzione potrà arrivare addirittura fino a € 150 con il taglio di 5 punti dalla patente. Una vera e propria stangata che potrebbe punire anche chi semplicemente distoglie lo sguardo per motivi banali.

Le altre possibili novità

Fra le altre norme che potrebbero essere inserite nel nuovo codice della strada, spicca anche la legalizzazione del sorpasso a destra in autostrada, una misura da tempo richiesta a gran voce dai motociclisti per la propria sicurezza. Potrebbe essere introdotto anche l’obbligo di possedere un indirizzo PEC registrato per i proprietari dei veicoli anche aL fine di poter effettuare una revisione obbligatoria o vendere il proprio mezzo. Una stretta digitale che potrebbe far arricciare il naso soprattutto a coloro che hanno una scarsa dimestichezza con i sistemi digitali.

Gli interrogativi da sciogliere

In ogni caso rimangono forti gli interrogativi sulla proposta di introdurre la distrazione generica e di applicare pesanti sanzioni per i contravventori. Se questa norma venisse applicata, anche voltare lo sguardo per ammirare un monumento o per salutare un amico potrebbe rappresentare per il nuovo codice della strada un comportamento che mette a rischio l’incolumità degli altri. Di certo se questa norma venisse concretamente introdotta si aprirebbe un dibattito accesissimo tra mobilisti automobilisti e forze dell’ordine poiché ogni gesto interpretabile come distrazione sarebbe lasciato alla libera interpretazione del sanzionatore.

Marco Antonio Tringali

Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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