Col nuovo decreto verrà attuato un meccanismo molto più snello per semplificare le procedure di richiesta di bonus e agevolazioni
Con il nuovo decreto Pnrr, per alcune categorie di persone presentare la propria domanda per ottenere bonus e agevolazioni, potrebbe essere molto più facile del passato. Soprattutto potrebbe venire meno la necessità di presentare l’Isee per dimostrare di avere diritto al beneficio. Il nuovo decreto, infatti, ha introdotto un meccanismo più semplice per le istitutuzioni per verificare il reddito di chi richiede bonus e agevolazioni.
Cosa prevede il decreto
In virtù del nuovo decreto, il Comune, l’università o comunque l’amministrazione competente, potrà prelevare direttamente dall’Inps i dati che gli servono per verificare la situazione reddituale del richiedente. Nella bozza del decreto si legge testualmente che “le scuole, le università, i comuni e le altre amministrazioni pubbliche competenti alla concessione di prestazioni sociali agevolate“. I dati Isee, pertanto, verranno prelevati d’ufficio” dall’ente chiamato in causa, mentre i cittadini non saranno più tenuti a presentare personalmente il proprio Isee.
Cosa cambia
L’attuale procedura per poter ottenere bonus e agevolazioni prevede il possesso dell’Isee. Per cui è necessario presentare la Dsu o avvalersi del supporto di un Caf per poter sbrigare la pratica. Una volta ottenuta la documentazione, il richiedente è tenuto ad inviarla direttamente all’Università, il Comune o l’ente competente ad erogare l’agevolazione. Con il nuovo decreto sarà lo stesso ente a dover recuperare l’Isee del richiedente per valutare se il diritto alla prestazione sussiste o meno. In ogni caso il richiedente dovrà ugualmente predisporre il proprio Isee presentando la Dsu precompilata in modo tale che l’ente possa potervi accedere direttamente. L’unica vera agevolazione è che l’ente erogatore non dovrà più richiedere la documentazione al richiedente.
Gli obiettivi del nuovo decreto
Con il nuovo decreto il governo intende semplificare la vita alle famiglie italiane, migliorando anche la procedura dei controlli. Fra l’altro si eviterà la triste piaga della presentazione di falsi attestati Isee poiché i dati verranno prelevati direttamente dall’Agenzia delle Entrate. L’obbligo entrerà in vigore dopo che il decreto verrà pubblicato in seguito all’approvazione in Cdm. Poi occorrerà attendere anche i tempi tecnici di cui i vari enti avranno bisogno per potersi adeguare alle nuove procedure.
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.