Non si prevede l’introduzione di nuovi format: la Rai adotterà una strategia conservativa
Mentre si scaldano i motori per il prossimo mondiale di calcio che inonderà i palinsesti televisivi per gran parte dei mesi di giugno e luglio, la Rai ha già iniziate le grandi manovre per programmare il palinsesto del prossimo autunno. Tra conferme, sorprese e smentite, ciò che emerge da Viale Mazzini è solo la tentazione di giocare sulla difensiva per non correre troppi rischi. L’obiettivo, dunque, sarà quello di confermare ciò che ha funzionato evitando pericolosi salti nel buio.
Le indiscrezioni tra novità e conferme
La prossima stagione televisiva della Rai non sarà di certo all’insegna della caccia spietata a nuovi format, tutt’altro. L’obiettivo finale è quello di confermare gli ascolti della stagione in corso possibilmente riducendo i costi. Tra i nodi più complicati da sciogliere spicca quello legato alla conduzione di Domenica In dopo l’addio ormai ufficiale di Mara Venier. Il dubbio non riguarda solo il nome della conduttrice o del conduttore che subentrerà alla “Zia Mara”, ma anche la prosecuzione dello storico programma dopo il congedo della sua conduttrice più rappresentativa e più longeva. La scelta più “difensivista” farebbe convergere i pronostici su Alberto Matano come prossimo conduttore dello storico contenitore della domenica pomeriggio, ma non si esclude il “botto” che potrebbe avere il nome e il volto di Barbara D’Urso, con Caterina Balivo possibile outsider di lusso. Non è esclusa l’idea di mandare in onda tre contenitori di due ore ciascuna per scorporare la vecchia Domenica In. In estate potrebbe arrivare l’ardua e attesissima sentenza.
La fascia access prime time
Un altro nodo da sciogliere potrebbe riguardare la fascia Access Prime time. Se non vi sono dubbi di sorta sulla conferma di “Affari tuoi”, permangono dubbi sulla permanenza di Stefano De Martino alla conduzione per tutta la stagione, tenuto conto degli impegni “sanremesi” che inevitabilmente distrarranno il conduttore partenopeo. Un cambio di testimone nella conduzione del gioco dei pacchi sembra essere escluso soprattutto per l’assenza di alternative valide. Per non inflazionare di impegni De Martino, si potrebbe decidere di razionalizzare la sua presenza in altri format.
Lo “svecchiamento” mai avviato
Ciò che emerge ormai da diversi anni a questa parte è l’incapacità della Rai di fronteggiare il forfait delle sue figure cardine. L’addio della Venier ne è un esempio lampante. In un’epoca in cui la tv lineare sta perdendo audience di anno in anno, una tv pubblica incapace di lanciare nuovi format rischia davvero di ripiegarsi su sé stessa avviandosi verso il tramonto.
I programmi storici continuano ad avere il volto della Clerici, della Carlucci o di Carlo Conti e all’orizzonte non si profilano nuovi talenti in grado di raccoglierne l’eredità. Non resta che attendere la presentazione dei palinsesti autunnali di “Mamma Rai” che avverrà a giugno (presumibilmente nell’ultima settimana) per capire quale svolta si cercherà di imprimere per rendere i palinsesti ancora interessanti e per sapere cosa vorrà “fare da grande” la tv di Stato.
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