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Patronati, cambia tutto, dal mandato via digitale ai controlli del Ministero: ecco cosa prevede il nuovo decreto

Le nuove forme di ispezione sono previste dalo schema di decreto del ministero del lavoro recante “regolamento di riforma del sistema dei controlli degli istituti di patronato”

Patronati, cambia tutto, dal mandato via digitale ai controlli del Ministero: ecco cosa prevede il nuovo decreto
Nuove regole su ispezioni patronati

Addio alle ispezioni documentali: si passerà al digitale con una piattaforma che consentirà le verifiche a distanza

Un nuovo decreto del Ministero del Lavoro sta per stravolgere il sistema di controlli e di ispezioni sulle attività dei Patronati da parte degli enti ministeriali. Se in precedenza tali controlli venivano fatti nelle sedi mediante ispezioni documentali, adesso tutto sarà digitalizzato e sarà di fatto più semplice verificare che i patronati svolgano il proprio lavoro in maniera corretta e trasparente. L’attuale sistema prevede il controllo fisico da parte degli ispettori presso le sedi.

Cosa prevede il decreto

Il nuovo sistema fissato nel decreto prevede che il patronato invii i propri dati tramite una piattaforma digitale, in modo da agevolare l’attività del Ministero del Lavoro che potrà controllare a distanza attività, operatori e pratiche, disponendo anche dei dati trasmessi da Inps e Inail al nuovo Siip, «sistema informativo istituti patronato». Il nuovo sistema è contenuto nel «regolamento di riforma del sistema dei controlli degli istituti di patronato» che entrerà in vigore al più presto.

La sospensione dopo l’intervento del Consiglio di Stato

Al momento l’attuazione del decreto è sospesa a causa dell’attesa del parere del Consiglio di Stato che ha già invitato il ministero del lavoro affinche venga rielaborata la bozza di decreto al fine di eliminare alcune criticità che metterebbero a rischio la privacy degli utenti e che richiedono esborsi notevoli. In ogni caso, l’attuale sistema di vigilanza che prevede ispezioni fisiche presso le sedi cesserà definitivamente di esistere in modo tale da rendere più rapidi e tracciabili i controlli e i relativi esiti.

Il SIIP

La nuova riforma si baserà sul funzionamento del Siip, istituito presso il ministero del lavoro e realizzato dall’Inps, su piattaforma digitale, il cui funzionamento è subordinato all’approvazione di ulteriori decreti direttoriali. Spetterà ai patronati inviare sulla piattaforma tutti i dati necessari per rendere nota la propria organizzazione territoriale e l’elenco degli operatori. Sulla base di tali dati verranno elaborati quei punteggi che bisogna raggiungere ai fini all’erogazione dei finanziamenti.

Il decreto prevederà anche che gli utenti conferiscano il mandato al patronato in formato digitale. Il Consiglio di Stato al momento ha sospeso l’entrata in vigore del decreto non solo per ragioni di privacy ma anche per verificare le risorse finanziarie che richiederà l’introduzione del Siip. Per superare questo scoglio il ministero dovrà redigere una relazione tecnica, quantificando gli esborsi e le relative coperture finanziarie.

Marco Antonio Tringali

Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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