Il lavoro può essere lasciato prima dei 67 anni ma solo in presenza di determinate condizioni: ecco quali sono
L’attuale normativa che regola il sistema previdenziale italiano prevede che si possa andare in pensione solo dopo aver raggiunto i 67 anni di età, avendo anche maturato i requisiti contributivi. Questo limite venne fissato con la vecchia legge Fornero, ma non va inteso come perentorio o applicabile in ogni circostanza. Per determinate categorie di lavoratori che svolgono attività usuranti, è consentito poter lasciare il lavoro anticipatamente rispetto ai canonici 67 anni di età. Ma esistono anche altre condizioni che possono determinare uno “sconto” sull’età pensionistica.
Le eccezioni
I lavoratori che versano in determinate condizioni di salute che rendono impossibile lo svolgimento ulteriore dell’attività lavorativa, possono beneficiare di una riduzione dell’età prevista per andare in pensione. In presenza di problemi di natura psicofisica che determinano il riconoscimento dell’invalidità civile, il diritto al pensionamento può scattare anche prima dell’età prevista con la legge Fornero.
Cosa prevede la legge
La legge prevede lo sconto sulle età pensionabile nel caso di percentuale di invalidità pari o superiore al 80%. Per questa ragione, la premessa per andare in pensione anticipatamente, è la presentazione di una richiesta di invalidità all’INPS che dovrà poi essere sottoposta al vaglio di una commissione medica. La legge prevede, nel caso di invalidità accertata. che si possa smettere di lavorare a 60 anni nel caso degli uomini e a 55 per le donne. In questo caso però è richiesta la maturazione dei requisiti contributivi che dovrà essere pari a 20 anni di contributi effettivamente versati.
La finestra mobile
Va tenuta in considerazione la cosiddetta finestra mobile che differisce di un anno il momento in cui si andrà a percepire effettivamente la pensione. Esiste anche la possibilità di poter andare in pensione anticipatamente anche quando la percentuale di invalidità non raggiunge l’80% ma supera il 74%. In questo caso l’attuale normativa prevede la possibilità di andare in pensione anticipatamente ma solo se si soddisfa il requisito dei 41 anni di contributi versati.
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