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Pensioni, conti dell’Inps a rischio: la crepa nei conti rischia di mandare in tilt l’intero sistema

Chi pagherà le pensioni future? Ecco perchè il sistema previdenziale italiano rischia seriamente di implodere

Pensioni, conti dell’Inps a rischio: la crepa nei conti rischia di mandare in tilt l’intero sistema
Pensione

I bassi tassi di natalità e il lavoro povero rappresentano una minaccia incombente sui conti degli enti previdenziali: si rischia l’implosione del sistema

La dibattuta piaga dell’invecchiamento del nostro paese, resa ancora più grave dai tassi di natalità sempre più bassi, può diventare una minaccia concreta per la sostenibilità del sistema previdenziale italiano negli anni a venire. Trattandosi di un sistema che si regge su equilibri sottili, gli ultimi dati che attestano un invecchiamento progressivo della popolazione italiana stanno preoccupando e non poco le istituzioni. Le pensioni che vengono pagate oggi si reggono sostanzialmente sui contributi che vengono pagati da chi è occupato. Il depauperamento della massa che lavora dal punto di vista numerico, comporterà inevitabilmente una lacerazione di questo meccanismo, mettendo a rischio le pensioni future o rendendole particolarmente povere.

Il caso Molise

Uno dei casi più emblematici è quello che riguarda la regione Molise. Gli ultimi dati statistici, infatti, hanno evidenziato una sovrabbondanza di uscite del lavoro rispetto alla massa occupata. Una condizione che mette seriamente a rischio la tenuta dei conti degli enti previdenziali. In particolar modo resta molto critica la situazione dell’Inps che rappresenta l’istituto più importante dal punto di vista previdenzale in Italia. Se il numero dei contribuenti diminuisce rapidamente e, al contempo, i beneficiari delle prestazioni diventano sempre di più, ecco che far quadrare i conti diventa una impresa titanica.

La piaga del lavoro povero

Se l’attuale situazione finanziaria dell’INPS è già problematica, in futuro queste difficoltà non potranno che amplificarsi. Un’altra delle piaghe che mette a rischio i conti sono i salari troppo bassi che comportano ovviamente una riduzione dei contributi versati. La fuga dei giovani verso l’estero alla ricerca di salari più dignitosi, non fa altro che rendere questo quadro ancora più a tinte fosche. Solo nel 2024 ben 156.000 giovani hanno scelto di lasciare l’Italia e trasferirsi all’estero. Le mete preferite continuano a rimanere Germania e Inghilterra, dove i salari sono più alte e le competenze sono realmente valorizzate.

I rischi per il futuro

Questa emorragia di giovani non fa altro che depauperare il nostro paese di competenze, energie produttive e contribuenti. La causa principale è quella delle retribuzioni troppo basse. Il lavoro povero infatti è uno dei fattori che pesa di più sulla sicurezza economica del paese, soprattutto in prospettiva futura. In questo quadro così problematico a rischio non sono soltanto le pensioni ma anche welfare e gli investimenti futuri. Se non si metterà mano a nuove politiche in grado di riequilibrare i conti degli enti di previdenza, il sistema delle pensioni rischia seriamente di implodere irrimediabilmente.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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