Col messaggio numero 2030 nel 2026 l’Inps ha informato i contribuenti sull’esistenza del servizio di assistenza online: ecco a cosa serve
Il cedolino della pensione di Luglio 2026 sarà uno dei più importanti di tutto l’anno perché conterrà alcune voci fondamentali sia in termini di entrate che di uscite. Luglio è il mese in cui i pensionati che rispettano determinati requisiti incasseranno la quattordicesima mensilità, ma sarà anche il mese in cui verranno accreditate le somme a credito o addebitati i debiti fiscali che risultano dai conguagli.
Il servizio di assistenza
Come indicato sul messaggio INPS numero 2030 nel 2026, i pensionati potranno utilizzare anche quest’anno il servizio Assistenza Fiscale (730/4) disponibile sul portale INPS per poter verificare le varie voci del cedolino della pensione che riguardano trattenute o rimborsi mensili. Si tratta del servizio di assistenza fiscale che l’Inps svolge quando fa da sostituto d’imposta a beneficio di tutti quei contribuenti che hanno deciso di ricevere conguagli fiscali direttamente dall’ente di previdenza. Il servizio sarà appannaggio di tutti quei contribuenti che percepiscono una prestazione imponibile IRPEF quale potrebbe essere la pensione o l’assegno di reversibilità, in cui l’INPS figura da sostituto d’imposta.
Come accedere al servizio assistenza
Il servizio di assistenza fiscale non viene invece erogato a chi percepisce prestazioni esenti da prelievo fiscale come ad esempio le prestazioni assistenziali (invalidità civile, assegno unico, etc). Al servizio di assistenza fiscale (730/4) si può accedere attraverso il portale INPS oltre che attraverso l’app INPS Mobile che si può scaricare da Play Store e da App Store. Il servizio di assistenza consentirà di consultare vari dati che riguardano principalmente i conguagli abbinati alle prestazioni percepite, la ricezione da parte dell’INPS per le risultanze contabili trasmessi dall’Agenzia delle Entrate e l’importo delle trattenute e dei rimborsi che risultano dai conguagli fiscali.
Gli altri servizi a disposizione
Attraverso questo servizio i contribuenti, oltre a consultare i dati salienti sui conguagli fiscali, potranno anche trasmettere online eventuali richieste di variazioni o di annullamento della seconda rata d’acconto IRPEF. La dichiarazione relativa dovrà essere presentata entro il 10 ottobre 2026. Il servizio consentirà di espletare anche l’eventuale richiesta di diniego della gestione della dichiarazione qualora il contribuente abbia erroneamente indicato l’istituto come sostituto d’imposta per i conguagli. Eventuali conguagli a credito a debito saranno effettuati sulla rata della pensione di agosto. Eventuali piani di rateizzazione dei debiti dovranno concludersi entro novembre.
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