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Pensioni, ecco quando saranno pagate nel mese di gennaio: il comunicato di Poste Italiane

Poste Italiane ha reso nota la data in cui le pensioni saranno accreditate presso i conti correnti

Pensioni, ecco quando saranno pagate nel mese di gennaio: il comunicato di Poste Italiane
Inps. ANSA/CLAUDIO PERI. Fonte foto: ansa.it

I pagamenti saranno disponibili già a partire da sabato: ecco il comunicato dell’Inps

Poste Italiane ha comunicato che i propri uffici postali, a partire dalla giornata del 3 gennaio, saranno aperti per erogare le pensioni del mese di gennaio. Pertanto già da sabato prossimo, ovviamente tenendo in considerazione il calendario consueto che prevede il pagamento in base alla lettera iniziale del cognome del pensionato. I pagamenti saranno disponibili anche per tutti coloro che detengono un libretto di risparmio, un conto BancoPosta o una Postepay Evolution che hanno optato per l’accredito diretto.

Chi avrà i soldi già sabato prossimo

Chi ha scelto l’accredito, già a partire dal 3 gennaio, potrà effettuare il prelievo attraverso gli appositi dispositivo, Questo vale per chi possiede le Carta di Debito associate a conti/libretti o di Postepay Evolution. Per questi utenti, già da sabato sarà possibile prelevare gli importi desiderati attraverso gli Atm Postamat sparsi in tutta Italia senza la necessità di doversi presentare allo sportello.

La polizza in caso di furto

Va ricordato che i possessori di carta di debito associate a conti/libretti sono coperti da una polizza assicurativa che risarcisce fino a 700 euro all’anno nel caso di furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato presso Atm Postamat e sportelli. Nel proprio comunicato, Poste Italiane ha invitato tutti i pensionati a non accalcarsi nelle prime ore del mattino per prelevare la pensione. L’ideale sarebbe presentarsi in tarda mattinata o durante le ore pomeridiane presso gli sprotelli privilegiando i giorni successivi ai primi, in modo tale da evitare lunghe code. Po

La rivalutazione

Per quanto concerne gli importi, il riferimento principale resta il meccanismo di perequazione automatica in virtù del quale gli importi verranno adeguati al costo della vita. Per il biennio 2025-2026, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con apposito decreto ha definito le percentuali di riferimento che si basano sui dati dell’inflazione registrati nell’anno in corso. Se per il 2024 la rivalutazione è stata dello 0,8%, per il 2025 il dato si attesterà all’1,4%.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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