Ecco di quanto aumenteranno i trattamenti minimi in base al tasso di adeguamento
Con la recente circolare diramata dall’Inps il 19 dicembre (la numero 153), l’ente previdenziale ha confermato ufficialmente i nuovi importi relativi ai trattamenti minimi, che per il 2026 subiranno un ritocco all’insù. Per il nuovo anno, come si legge nella stessa circolare, la percentuale di rivalutazione ha toccato quota +1,4% mentre per il 2025 non è stato previsto alcun conguaglio poiché il dato sulla perequazione dell’anno precedente non è andato oltre lo 0,8%.
Gli aumenti previsti
Dal 1° gennaio 2026, il trattamento minimo delle pensioni balzerà da 603,40 del 2025 al nuovo importo di 611,85 euro al mese nel 2026. Alla luce dei nuovi aumenti, l’importo annuo che verrà versato sarà pari a 7.954,05 euro. L’aumento scaturisce dal meccanismo di perequazione automatica delle pensioni, che mira a preservare il potere d’acquisto dei trattamenti previdenziali. Salirà anche l’importo che riguarda l’assegno vitalizio che per il 2026 risulterà pari a 348,79 euro mensili.
Le distinzioni in base al reddito
L’attuale sistema normativo non riconosce la rivalutazione piena a tutti i trattamenti previdenziali. Solo i trattamenti di importo massimo che non superano le 4 volte il trattamento minimo, possono beneficiare di una rivalutazione al 100% del tasso di inflazione registrato l’anno precedente. Pertanto solo le pensioni di importo che non supera i 2.413,60 euro potranno ottenere un aumento dell’1,4%. L’adeguamento sarà al 90% del tasso di inflazione per le pensioni di importo tra le 4 e le 5 volte il trattamento minimo e del 75% oltre 5 volte il minimo. Si tratta di un adeguamento a scaglioni che mira a premiare i redditi medio-bassi.
Pensioni minime: nel 2026 arriva anche l’incremento aggiuntivo
Come accade già dal 2023, le pensioni minime potranno usufruire di un ulteriore incremento che per il 2026 risulterà pari al +1,3% e che viene riconosciuto insieme alla rivalutazione ordinaria, In virtù di questo aumento, i trattamenti minimi anziché risultare pari a 611,85 euro godranno di una aggiunta che risulterà pari a 7,95 euro, per un totale di 619,18 euro di assegno mensile. Stabilire l’importo del trattamento minimo è fondamentale anche per chi percepisce altre tipologie di interventi assistenziali. Il valore di questo importo, infatti, rappresenta un punto di riferimento al fine dell’individuazione dei limiti di riconoscimento delle prestazioni collegate al reddito.
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