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Quando e come interviene la Nato in difesa dei Paesi membri: ecco cosa stabilisce l’articolo 5

Ecco cosa succede quando un Paese della Nato viene attaccato e in cosa consiste l'articolo 5

Quando e come interviene la Nato in difesa dei Paesi membri: ecco cosa stabilisce l’articolo 5
Militari ucraini davanti al palazzo colpito da un missile russo, Mykolaiv, 1 aprile 2022. ANSA/ANP

Grave episodio avvenuto oggi in Turchia: ecco cosa accade se un Paese Nato viene attaccato

In queste ore è arrivata la notizia che la Turchia, Paese membro della Nato, ha neutralizzato un missile che stava per colpire il proprio territorio nazionale. La Turchia fa parte dell’alleanza atlantica, proprio come l’Italia, e quest’evento molto pericoloso (sotto tutti gli aspetti) ricorda quanto sia centrale per l’alleanza l’impegno reciproco in tema di sicurezza e protezione. All’interno dell’organizzazione, se uno Stato membro viene attaccato, gli altri Paesi sono impegnati ad offrire sostegno politico e, se necessario, militare in risposta all’aggressione. Ecco, infatti, quando e come interviene la Nato in difesa dei Paesi membri e cosa stabilisce l’articolo 5, come riportato da Ansa.it.

Quando intervengono gli altri Paesi della Nato

Quando si parla di come la NATO interviene per difendere i suoi stati membri, il punto di riferimento fondamentale è la difesa collettiva. L’alleanza è stata creata nel 1949 con il Trattato del Nord Atlantico, un accordo tra stati europei e nordamericani che si impegnano a garantire la sicurezza reciproca tramite mezzi politici e militari. In pratica, i membri concordano di mettere in campo risorse, eserciti e strumenti adeguati per contrastare minacce esterne e proteggere i confini di chi è sotto attacco. Le attività di difesa comprendono esercitazioni congiunte, forze militari dispiegate in regioni strategiche e piani di risposta rapida in caso di crisi. Ogni decisione importante è presa all’unanimità tra i paesi alleati e le operazioni possono includere sia capacità militari convenzionali sia altre forme di supporto ritenute necessarie per ripristinare la sicurezza nell’area interessata.

L’importanza dell’articolo 5

Al centro dell’impegno difensivo della NATO c’è l’articolo 5 del Trattato del Nord Atlantico, che traduce in obbligo vincolante il principio che un attacco armato contro uno Stato membro sarà considerato come un attacco contro tutti; ciò non significa automaticamente che tutti gli altri Paesi entrino in guerra, ma impegna gli alleati ad offrire assistenza che può includere l’uso della forza (se necessario). L’articolo 5 è stato invocato una sola volta nella storia dell’alleanza dopo gli attentati terroristici dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti. Inoltre, nei vertici più recenti, i leader della Nato hanno anche riconosciuto che la nozione di “attacco armato” può includere forme moderne di aggressione, come attacchi nello spazio o informatici.

Quali sono i Paesi della Nato

La NATO è un’alleanza di 32 stati sovrani che condividono l’impegno alla difesa reciproca e alla sicurezza collettiva. Ecco la lista aggiornata dei membri: Albania, Belgio, Bulgaria, Canada, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Montenegro, Paesi Bassi, Macedonia del Nord, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

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