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Referendum costituzionale separazione carriere magistrati, 22-23 marzo: orari, come si vota e cosa si deve decidere

Non è previsto alcun quorum per il referendum costituzionale: ecco per cosa si vota e le fasce orarie

Referendum costituzionale separazione carriere magistrati, 22-23 marzo: orari, come si vota e cosa si deve decidere
Referendum 22-23 marzo ANSA/ALESSANDRO DI MARCO. Fonte foto: ansa.it

Per cosa si vota al referendum: separazione carriere, Alta Corte e sdoppiamento Csm

Il corpo elettorale italiano sarà chiamato ad esprimersi nelle giornate di domenica 22 e lunedì 23 marzo sul referendum costituzionale sulla legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento. L’elettore dovrà esprimersi con un “si” per confermare le modifiche introdotte con tale legge o con un “no” per respingerle. Si tratta di un referendum costituzionale previsto dall’articolo 138 della Costituzione che si svolge per sottoporre agli elettori le proposte di modifica del testo costituzionale.

Si tratta dell’ultimo passaggio dell’iter di modifica costituzionale

Con il referendum costituzionale gli elettori non dovranno fare altro che esprimere la propria accettazione al testo normativo già definito e approvato dal Parlamento e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, oppure se chiederne la cancellazione affinchè venga ripristinato il testo precedente. Il passaggio referendario non è altro che l’ultimo passaggio dell’iter che porta ad una modifica del testo costituzionale. La consultazione è stata prevista dai padri costituenti proprio per far si che il popolo venga interpellato e partecipi attivamente nella decisione di introdurre modifiche che possono incidere e modificare l’architettura delle norme fondamentali dello Stato.

Il quesito

Il quesito che verrà sottoposto agli elettori nella tornata referendaria del 22 e del 23 marzo, sarà il seguente: “Approvate il testo dell e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare?“. Va ricordato che, per questa tipologia di consultazione referendaria, non è richiesto alcun quorum di partecipazione. Il risultato verrà considerato valido indipendentemente dalla percentuale dei votanti.

Cosa si decide

Il corpo elettorale sarà chiamato ad esprimere il proprio parere sull’approvazione definitiva della legge costituzionale del 30 ottobre 2025 che ha introdotto la cosiddetta “separazione delle carriere dei magistrati”. Il testo di legge venne approvato con una maggioranza inferiore ai due terzi per questa ragione è stato sottoposto al referendum confermativo, come previsto dall’articolo 138 della Costituzione. Approvando la separazione delle carriere, i giudici e i pubblici ministeri non faranno più parte di un unico corpo. Avranno dunque un proprio organo di autogoverno, autonomo e indipendente.

Verrà anche introdotta la figura dell’Alta Corte disciplinare, che sarà composta da quindici giudici, scelti tra magistrati e giuristi di comprovata esperienza. Questo organo sarà composto da tre giudici scelti dal Presidente della Repubblica, tre giudici estratti a sorte da un elenco compilato dal Parlamento e nove giudici estratti a sorte tra coloro che abbiano almeno vent’anni di servizio e svolgano o abbiano svolto funzioni di legittimità. Per votare l’elettore dovrà presentarsi al proprio seggo di appartenenza munito di un documento di riconoscimento valido e della tessera elettorale. Si potrà votare domenica 22 marzo dalle 7 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle 7 alle 15.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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