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Ricalcolo pensione per chi lavora: ecco a chi spetta l’integrazione e come fare richiesta

Nella maggior parte dei casi per poter richiedere il ricalcolo della pensione bisogna attendere almeno cinque anni dal momento in cui si è percepito il primo assegno

Ricalcolo pensione per chi lavora: ecco a chi spetta l’integrazione e come fare richiesta
Foto Inps.it

Come viene effettuato il ricalcolo della pensione e come fare domanda

Non tutti i pensionati decidono di smettere di lavorare dopo aver conseguito il diritto alla pensione. Le attuali normative consentono ai pensionati di poter svolgere un’attività lavorativa per integrare il proprio montante contributivo e ottenere così una pensione più alta. Dopo aver versato un periodo contributivo che va dai 2 ai 5 anni, è possibile fare domanda all’INPS per ottenere un ricalcolo della prestazione pensionistica. Questa possibilità spetta a coloro che percepiscono una pensione principale, una pensione supplementare o un Assegno ordinario di I.

Quando chiedere il ricalcolo

L’integrazione e il ricalcolo spettano anche a coloro che percepiscono una pensione di vecchiaia con totalizzazione e cumulo dei periodi assicurativi. L’integrazione dei contributi spetta anche agli iscritti alla gestione separata e a quella ex Enpals per i lavoratori dello spettacolo dello sport. Nella maggior parte dei casi per poter richiedere il ricalcolo della pensione bisogna attendere almeno cinque anni dal momento in cui si è percepito il primo assegno sul pensionistico. Un discorso a parte va fatto per chi versa contribuì nella gestione dei lavoratori autonomi, per i quali è possibile effettuare la richiesta di ricalcolo già dopo due anni. Lo stesso vale per gli iscritti alla gestione separata che possono richiedere un supplemento a due anni dall’inizio della pensione.

Di quanto aumenta l’assegno pensionistico?

Per stabilire quanto può aumentare l’assegno pensionistico occorre tenere in considerazione il momento in cui si è andati in pensione. Nel caso di pensionati che hanno lasciato il lavoro entro il 31 dicembre 2011, è possibile utilizzare nel calcolo della pensione il sistema misto. Mentre per coloro che sono andati in pensione dopo il 2012, l’unico criterio che viene applicato è quello contributivo e quindi l’aumento dell’assegno dipende dalla quantità di contributi versati.

Come fare domanda

Nel caso di decesso del lavoratore pensionato, i contributi successivi che sono stati versati devono essere tenuti in considerazione per il computo della pensione di reversibilità. La domanda di ricalcolo dei contributi può essere presentata attraverso il portale INPS accedendo con le proprie credenziali senza allegare documenti particolari, tenuto conto che l’istituto di credito possiede già tutte le informazioni sui versamenti effettuati. In alternativa è possibile rivolgersi ad enti specializzati come CAF o patronati.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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