Tra poche ore si chiuderà ufficialmente il 2025 e il 31 dicembre, nel calendario cattolico, coincide con San Silvestro: ecco perché è diventato iconico
Mentre milioni di persone si preparano a salutare il nuovo anno tra cenoni, brindisi e festeggiamenti, non tutti sanno che il 31 dicembre è anche una ricorrenza religiosa precisa. In questa data, infatti, la Chiesa celebra San Silvestro, Santo del giorno e figura apparentemente lontana dall’immaginario festoso del Capodanno. Eppure il suo nome è indissolubilmente legato alla notte che segna la fine di un anno e l’inizio di quello successivo. Un collegamento, tra l’altro, che non è affatto casuale: ecco perché, come riportato da tg24.sky.it.
Il Papa “riservato”
San Silvestro I fu papa in un momento cruciale per la storia di Roma e del Cristianesimo. Eletto pontefice nel 314 d.C., guidò la Chiesa per oltre vent’anni fino alla sua morte avvenuta il 31 dicembre del 335. Nonostante la lunga durata del suo pontificato, di lui si conosce molto poco: alcune fonti raccontano di un uomo estremamente riservato che lasciò poche testimonianze dirette del suo operato. Il suo ruolo si collocò in una fase di profondo cambiamento: Roma stava passando dall’essere una capitale pagana a diventare il centro del mondo cristiano. Alla sua morte San Silvestro fu sepolto nelle Catacombe di Priscilla, segno di una figura importante ma rimasta volutamente lontana dai riflettori del potere.
L’ombra di Costantino
Secondo molti storici, il motivo della scarsa notorietà di San Silvestro è legato alla figura ingombrante dell’imperatore Costantino. Durante il suo pontificato, infatti, fu proprio l’imperatore a prendere decisioni decisive per la diffusione del Cristianesimo, relegando il vescovo di Roma a un ruolo più marginale. Costantino, convertitosi alla nuova fede, intervenne spesso direttamente nelle questioni religiose e di fatto oscurò l’azione del Papa. Questo spiegherebbe perché San Silvestro, pur vivendo in un’epoca storica fondamentale, sia rimasto una figura “secondaria” rispetto ad altri pontefici più noti e celebrati.
Tra storia e leggenda
A rendere San Silvestro un personaggio iconico contribuirono soprattutto le leggende nate nel Medioevo. Una delle più celebri racconta che Costantino, colpito dalla lebbra, fu guarito grazie al battesimo impartito proprio da Silvestro, il quale in cambio avrebbe ricevuto il dominio sull’Impero romano. Questa storia, costruita secoli dopo e supportata da un documento rivelatosi falso, servì a giustificare il potere territoriale della Chiesa. Altri racconti narrano di un imperatore salvato senza spargimento di sangue o di un drago antropofago sconfitto dal Papa con una semplice formula religiosa. Miti e tradizione si sono così intrecciati, trasformando San Silvestro nel simbolo della notte che chiude l’anno e apre simbolicamente un nuovo inizio.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.