Patty Pravo torna al Festival di Sanremo 2026 con “Opera” e firma un nuovo record personale alla sua undicesima partecipazione al Festival
Oggi, martedì 24 febbraio, si è alzato ufficialmente il sipario sul Festival di Sanremo 2026 con la prima serata in diretta dal Teatro Ariston. Tra i trenta Big in gara c’è anche Patty Pravo, pronta a scrivere un nuovo capitolo della sua lunga storia sanremese. Per l’artista veneziana, tra le più longeve della musica italiana, si tratta infatti dell’undicesima partecipazione alla kermesse, traguardo che conferma il suo legame indissolubile con il palco ligure. Il brano scelto per questa edizione si intitola “Opera“, ballad intensa che segna anche la terza collaborazione con il cantautore Giovanni Caccamo. Ecco il significato di questa canzone, come riportato da FanPage.it.
Il significato di “Opera”
“Opera” si presenta come una ballad elegante, costruita su rintocchi iniziali di pianoforte che aprono la strada a una melodia arricchita da una sezione d’archi. Nel testo Patty Pravo si immagina come una sorta di musa capace di attraversare e raccontare le contraddizioni dell’animo umano: dai “santi ai peccatori”, fino ai “sognatori e filosofi del niente”. C’è esaltazione della complessità e perfino della follia, celebrata già nella prima strofa. La musica cresce e accompagna un viaggio simbolico “tra oasi, deserti e misteriose profezie dove il tempo è sospensione dell’eternità“, immagini che evocano spazi interiori più che geografici. Nell’ultima parte del brano emerge una riflessione più intima: le emozioni, in quanto esseri umani, ci spingono ad allontanarci da noi stessi, ricordandoci quanto la musica abbia il potere di attraversarci e trasformarci.
La serata dei duetti
Nella serata dei duetti di venerdì 26 febbraio Patty Pravo si esibirà con Timofej Andrijashenko nel brano “Ti lascio una canzone” di Gino Paoli. Il primo ballerino della Scala affiancherà la leggendaria cantante in un momento che andrà oltre la musica e trasformerà la canzone dello storico cantautore in un momento di poesia.
Il testo di “Opera”
Sulla terra siamo soli,
Solitari in compagnia,
Circondati da parole, parole,
Affidati a un’utopia.
Siamo santi e peccatori,
Naviganti e sognatori,
Un po’ satelliti,
Filosofi del niente.
Semplicemente la vita,
Semplicemente follia.
Cantami ancora il presente,
Nella vanità, io sono Musa, colore tagliente e poi Opera, l’Opera.
Ho viaggiato per il mondo
Tra oasi, deserti, e misteriose profezie
Dove il tempo è sospensione dell’eternità.
Ma poi sono le emozioni che ci cambiano,
Che ci spingono ad andare via da noi
Verso un’altra dimensione, tralasciando la ragione.
Semplicemente la vita,
Semplicemente pazzia.
Cantami ancora il presente
Nella vanità, io sono Musa, colore tagliente e poi Opera, l’Opera.
Io canto alla notte, respiro la notte,
Cammino di notte;
Sono Musa, colore tagliente e poi Opera
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.