La Commissione di garanzia ha chiesto la revoca di alcune mobilitazioni: ecco gli scioperi previsti in settimana
La settimana che ci attende sarà davvero “nera” dal punto di vista degli scioperi con l’inevitabile coda di disservizi, blocchi e cambiamenti di programma che costringeranno, soprattutto chi deve viaggiare, a dover rimodulare i propri impegni. Tra lunedì 20 e venerdì 24 aprile si fermeranno i trasporti, la scuola, le società multiservizi e igiene ambientale. Un calendario fitto di blocchi e disservizi che hanno costretto anche la Commissione di garanzia a doversi attivare chiedendo la revoca di alcune mobilitazioni.
Il calendario degli scioperi
La settimana nera degli scioperi inizierà già lunedì 20 aprile con lo sciopero nazionale della scuola contro le politiche intraprese dal Ministero dell’Istruzione e del Merito promosso da Unicobas e Saese per l’intera giornata. L’astensione dal servizio coinvolgerà il personale Docente e ATA e inficierà sul regolare svolgimento delle lezioni. Nella stessa giornata sono previste anche mobilitazioni che coinvolgeranno le multiservizi in partcipazione Euro & Promos Group a Matera. In giornata è previsto anche il fermo nazionale dell’autotrasporto merci proclamato da Trasportounito, dalle 00.00 del 20 aprile fino al 24 aprile. Un blocco che ha subito la censura da parte della Commissione Scioperi.
Gli scioperi del 21 aprile
Nella giornata di martedì 21 aprile sarà problematico spostarsi in alcune città italiane a causa dei vari scioperi previsti da parte delle aziende dei trasporti locali. A Frosinone sarà il personale della Cialone Tour a fermarsi dalle 8.30 alle 17.00 e dalle 20.00 a fine servizio. E’ stato invece revocato lo sciopero di SASA a Bolzano inizialmente programmato dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 a fine servizio. Non si sa ancora se sarà revocato lo sciopero del 23 aprile proclamato da Elior, società che opera nel settore degli appalti ferroviari.
Gli scioperi del 24 aprile
Per quanto concerne la giornata del 24 aprile, è stato proclamato uno sciopero che coinvolgerà il trasporto pubblico (bus, tram, metro) tra Como, Milano e Brianza e che è stato causerà disagi nello regolare svolgimento delle attività di trasporto di ATM Milano e NET. Si attendono ulteriori novità e sviluppi per quanto concerne l’autotrasporto merci. Il blocco dello stretto di Hormuz sta gravando pesantemente sul costo del carburante. Per questa ragione il comitato esecutivo di UNATRAS è rimasto fermo nella propria posizione di proseguire il fermo dei trasporti anche in considerazione del fatto che il prezzo del gasolio è rimasto sopra i 2 euro al litro. Una soglia inaccettabile e insostenibile per l’intera categoria.
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