Al momento il test si svolgerà solo nella città di Roma e riguarderà le vetture a guida autonoma
Si tratta solo di una novità destinata solo ad una categoria ben definita di autoveicoli ma il semaforo bianco ben presto rappresenterà un po’ ovunque la quarta luce semaforica. Al momento verrà testato solo in alcune vie della città di Roma, ma in futuro rappresenterà uno strumento prezioso per gestire meglio la viabilità urbana evitando lunghi tempi di attesa agli incroci. La luce bianca dei semafori sarà destinata xoltanto ai veicoli autonomi, ma gli effetti a caduta si ripercuoteranno anche sulla circolazione generale.
A cosa servirà
In futuro, dunque, oltre ai classici colori rosso, giallo e verde, verrà aggiunta anche la colorazione bianca che servirà a comunicare solo con i sistemi delle auto a guida autonoma mediante i cosiddetti ITS (Intelligent Transport Systems). Quando scatterà il semaforo bianco i veicoli autonomi riceveranno delle istruzioni ben precise sui movimenti da compiere. Si tratta di una vera e propria svolta nell’ambito della digitalizzazione della mobilità urbana. Il semaforo bianco ridurrà i tempi di attesa fino al 94%, riducendo così anche le emissioni e lo spreco di carburante.
Quale sarà l’utilità per la circolazione
Quello che potrebbe sembrare all’apparenza una innovazione irrilevante, in realtà contribuirà a ridurre il traffico soprattutto in grandi città come Roma dove la congestione delle vie principali è particolarmente frequente soprattutto nelle ore di punta. Il semaforo bianco eviterà partenze ritardate e frenate inutili e non comporterà alcuna modifica alle regole di base sul significato dei colori tradizionali dei semafori. I colori verde, giallo e rosso resteranno i riferimenti principali, ma quando scatterà la luce bianca in presenza di veicoli autonomi, gli automobilisti dovranno normalmente seguire il flusso del traffico, affidandosi di fatto alla gestione automatizzata degli incroci.
La novità del traffico gestito dagli algoritmi
La luce bianca scatterà solo se all’incrocio sono presenti vetture a guida autonoma. Rimarrà invece spenta in loro assenza. Con questo strumento sarà più facile regolare il rapporto tra vetture a guida autonoma e vetture tradizionali. Il test che si effettuerà a Roma avrà solo una valenza sperimentale essendo davvero esiguo il numero di vetture autonome in circolazione. Pur sembrando un test di poco conto, in realtà questa innovazione inaugurerà il futuro in termini di circolazione e servirà anche a familiarizzare con il traffico gestito dagli algoritmi.
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