Questo sito contribuisce alla audience di Il Messaggero

Lunedì 12 Ottobre
Scarica la nostra app
Segnala

Si soffia il naso per liberare le orecchie, ma finisce in ospedale: ecco cos’è successo

Si soffia il naso sotto la doccia e finisce al Pronto Soccorso: il caso rarissimo di pneumocefalo in una donna di 70 anni

Si soffia il naso per liberare le orecchie, ma finisce in ospedale: ecco cos’è successo
Foto Pixabay

Dal soffiarsi il naso al finire in ospedale in condizioni preoccupanti: la clamorosa storia di una donna

Un gesto banale, compiuto per alleviare una fastidiosa sensazione di pressione all’orecchio, ha rischiato di avere conseguenze molto gravi per una donna. Mentre era sotto la doccia, come riportato da FanPage.it, la paziente si è soffiata il naso nel tentativo di liberare l’orecchio sinistro, avvertendo però all’improvviso un forte mal di testa accompagnato da sensibilità alla luce e ai rumori e da disturbi della vista. Un episodio inizialmente sottovalutato, che l’ha poi portata in ospedale con un quadro clinico decisamente preoccupante. Ecco cos’è successo.

La clamorosa diagnosi

Il medico di base, in un primo momento, aveva attribuito i sintomi della donna (una 70enne statunitense) a un semplice attacco di emicrania, tuttavia le condizioni della donna l’hanno spinta a recarsi al Pronto Soccorso di Roanoke, in Virginia. Al triage i parametri vitali hanno immediatamente destato allarme: battito cardiaco lento, pressione alta e respirazione accelerata, una combinazione nota come triade di Cushing, che può indicare un aumento della pressione intracranica e un’imminente ernia cerebrale. Una TC cerebrale ha poi rivelato la causa: uno pneumocefalo, ovvero la presenza di una bolla d’aria all’interno della cavità cranica, particolarmente estesa intorno al tronco encefalico, che risultava compresso.

Un percorso insolito attraverso l’orecchio

Gli esami successivi hanno chiarito il meccanismo alla base dell’evento: l’aria sarebbe entrata attraverso l’orecchio, seguendo un tragitto che dal canale uditivo esterno, passando per quello interno, arrivava fino allo spazio infratentoriale. Ulteriori accertamenti hanno individuato un’anomalia nella fenestra cochleae, una piccola apertura protetta da una membrana che separa l’orecchio medio da quello interno, la quale avrebbe permesso all’aria di accedere alla cavità cranica. Considerata l’età della paziente, i medici hanno scelto una terapia conservativa (senza ricorrere alla chirurgia), e la donna è guarita completamente.

La rarità del caso

Il caso è stato descritto sull’American Journal of Emergency Medicine dai medici Allison Seifert e colleghi, i quali ne hanno sottolineato proprio l’eccezionalità. Generalmente, infatti, lo pneumocefalo è la conseguenza di un trauma cranico o di un intervento chirurgico, mentre nei rari casi spontanei legati al soffiarsi il naso sono stati individuati difetti delle ossa del cranio, assenti in questa paziente.

Marco Reda

Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

SEGUICI SU:

Ultima Ora

Ultima Ora Terremoto