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Martedì 15 Settembre
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Stop alle auto diesel euro 5: da quale data e in quali Regioni non si potrà più circolare

Blocco dei veicoli diesel Euro 5 tra meno di un mese, quali sono le Regioni in cui sarà vietato circolare: chi è in pericolo

Stop alle auto diesel euro 5: da quale data e in quali Regioni non si potrà più circolare

Blocco auto diesel euro 5

Tra circa quattro settimane, avrà inizio il divieto di circolazione per le automobili diesel Euro 5. Il divieto riguarderà quattro Regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. In particolare, l’interdizione riguarderà le città più grandi, con una popolazione superiore ai 100mila abitanti, dove i veicoli che rispettano gli standard Euro 5 o inferiori dovranno fermarsi. Intanto, in alcune Regioni, come il Piemonte, hanno avuto iniziative per scoprire soluzioni alternative in grado di garantire una diminuzione simile delle emissioni senza dover implementare il divieto. Analizziamo nel dettaglio quali città sono a rischio e come evitare il blocco, stando a quanto riporta Fanpage.it.

Stop auto diesel euro 5 dal 1° ottobre: come funziona, orari e scadenze

Dopo un primo posticipo, il divieto di circolazione per i veicoli diesel Euro 5 è ora pronto a essere attuato. Il Parlamento ha modificato le regole rispetto a quanto stabilito in precedenza, restringendo il divieto ai soli Comuni con più di 100.000 abitanti nelle Regioni della Pianura Padana. La finalità della legge è quella di abbassare l’inquinamento dell’area e migliorare la qualità dell’aria, che è tra le più inquinate in Europa.

I veicoli che sono a rischio

Dal 1° ottobre, chi possiede un’auto diesel Euro 5 dovrà fare attenzione non solo alla classe ecologica ma anche alla data di registrazione. I veicoli a rischio corrispondono a quelli registrati tra il 2011 e il 2015. Nei Comuni oltre 100.000 abitanti, la circolazione potrebbe essere limitata con orari specifici e giorni di fermo che varieranno in base alle decisioni delle autorità locali. Queste ultime potrebbero anche considerare di estendere il divieto ai Comuni più piccoli. Inizialmente, si prevedeva che la normativa si applicasse anche a città con popolazione superiore a 30.000 abitanti.

In Piemonte si potrà evitare lo stop, cosa succede in Lombardia

Come già sottolineato, alcune regioni hanno iniziato a cercare delle soluzioni alternative al divieto di circolazione. E’ il caso del Piemonte, che ha rivisto il proprio Piano per la qualità dell’aria introducendo diverse misure destinate a diminuire le emissioni inquinanti nell’atmosfera. Tra le iniziative ci sono: incentivi l’uso di biocarburanti Hvo, finanziamenti per il car sharing e per la mobilità in bicicletta, oltre a risorse per la sostituzione dei vecchi sistemi di riscaldamento. In questo modo, in città come Torino e Novara, le automobili diesel Euro 5 potranno continuare a circolare. Per quanto concerne la Lombardia, attualmente la Regione non ha implementato misure alternative. Pertanto, il blocco entrerà in vigore dal 1° ottobre, nei giorni feriali dalle ore 7:30 alle 19:30. I Comuni interessati, con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti, saranno: Milano, Monza, Bergamo e Brescia.

Il Veneto e l’Emilia Romagna cercano un’alternativa

Anche il Veneto sta cercando altre soluzioni. L’amministrazione capeggiata da Alberto Stefani vuole interrompere il divieto, promuovendo iniziative compensative per abbattere le emissioni, come la possibilità di avere motori dual fuel (che permettono a un motore diesel di utilizzare contemporaneamente gasolio e carburante gassoso) oppure incentivando il lavoro da remoto. Tuttavia, questa proposta dovrà essere approvata dal Consiglio regionale. Se il divieto non sarà sospeso, le limitazioni si applicheranno nei giorni feriali (da lunedì a venerdì), dalle 8:00 alle 18:00, e riguarderanno i seguenti comuni: Venezia, Verona, Vicenza e Padova. In Emilia-Romagna si sta valutando diverse opzioni per attenuare il divieto. Una di queste è la possibilità di stabilire un limite massimo di chilometri percorribili, attraverso il sistema Move-In, per evitare di bloccare il traffico in determinate fasce orarie. Tuttavia, questa misura è ancora in fase di studio. In assenza di un’alternativa, il divieto entrerà in vigore e seguirà il seguente orario: dalle 8:30 alle 18:30, nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì. I comuni coinvolti sono: Bologna, Forlì, Rimini, Reggio Emilia, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna.

Carmine Orlando

Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.

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