Un fenomeno invisibile che si manifesta tra i rami degli alberi durante i temporali e che la scienza sta iniziando a comprendere
Durante i temporali nei boschi può accadere qualcosa di sorprendente e ancora poco noto: dalle cime degli alberi si generano deboli bagliori blu, come riportato da FanPage.it, invisibili a occhio nudo. Si tratta di un fenomeno raro e difficile da osservare senza strumenti specifici e rimasto confinato per anni tra ipotesi e teorie scientifiche. Queste emissioni luminose si sviluppano nel cuore delle tempeste e sembrano legate ai cambiamenti dei campi elettrici nell’atmosfera. Solo recentemente gli studiosi sono riusciti a documentarle in modo concreto Non si tratta solo di un effetto suggestivo, ma di un processo che potrebbe avere conseguenze dirette sulla salute delle piante. Ecco cos’è.
Le corone blu
Questi bagliori, chiamati “corone”, sono emissioni luminose che si sviluppano quando l’elettricità presente durante un temporale interagisce con gli alberi. Il fenomeno si verifica perché le cariche elettriche presenti nelle nuvole inducono una carica opposta nel terreno, che tende a risalire lungo i tronchi fino alle parti più alte della pianta. Quando l’elettricità raggiunge le estremità, come aghi o foglie, si disperde nell’aria generando un debole bagliore blu nell’ultravioletto. Il processo ricorda in parte quello dei fulmini, ma avviene su scala molto più ridotta e con intensità inferiore. Gli scienziati avevano già osservato queste dinamiche in laboratorio, utilizzando piastre metalliche cariche e piccoli alberi per simulare le condizioni di una tempesta. In ambienti completamente oscurati le emissioni apparivano come leggere luminescenze difficili da percepire. Solo grazie a strumenti sensibili è stato possibile confermarne l’esistenza.
L’esperimento sul campo
Per verificare il fenomeno in natura, un gruppo di ricercatori ha trasformato un veicolo in un laboratorio mobile dotato di telecamere UV, sensori e strumenti meteorologici. Con questo mezzo hanno inseguito temporali in diverse aree degli Stati Uniti, monitorando alberi come pini e liquidambar. Sebbene a occhio nudo non fosse visibile nulla, l’analisi delle registrazioni ha invece rivelato numerose corone su singoli alberi, anche nell’arco di pochi minuti. I bagliori potevano durare fino a tre secondi e spostarsi tra le foglie, creando una sorta di scintillio continuo ma impercettibile. Ulteriori osservazioni in altre regioni hanno confermato che il fenomeno è più diffuso di quanto si pensasse. Secondo gli studiosi, infatti, se l’occhio umano fosse in grado di percepire queste lunghezze d’onda, durante un temporale vedremmo intere foreste illuminate da una fitta rete di bagliori blu.
Impatti sulle piante
Oltre all’aspetto spettacolare, le corone potrebbero avere effetti negativi sugli alberi. Le scariche elettriche, anche se deboli, sono in grado di danneggiare le foglie, bruciandone le estremità e compromettendo strutture fondamentali come i cloroplasti, indispensabili per la fotosintesi. Possono inoltre alterare le membrane cellulari e indebolire la cuticola protettiva, il che renderebbe le piante più vulnerabili. Gli scienziati stanno cercando di capire quanto questi danni incidano nel lungo periodo e se gli alberi abbiano sviluppato strategie per difendersi.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.