Come già accaduto al Roland Garros anche a Wimbledon i tennisti limiteranno gli impegni con i media in segno di protesta
Non accenna a rasserenarsi il clima rovente tra i giocatori di tennis e gli organizzatori dei tornei principali. Come già accaduto in occasione del Roland Garros, anche a Wimbledon i tennisti sono più intenzionati che mai a limitare drasticamente gli impegni con i media in segno di protesta per il Prize Money stanziato dagli organizzatori, considerato troppo basso rispetto ai ricavi totali del torneo. In poche parole, i giocatori ritengono il montepremi stanziato molto basso rispetto alle entrate stimate che percepiranno gli organizzatori.
Come verrà attuata la protesta
Il malcontento prosegue nonostante il montepremi del prossimo torneo di Wimbledon raggiungerà livelli record toccando quota 64,2 milioni di sterline, con una crescita del 20% rispetto alla edizione precedente. In prima fila nella protesta vi sono i due numero uno del tennis maschile e femminile, vale a dire Jannik Sinner e Aryna Sabalenka. Questa volta la protesta sarà molto più incisiva rispetto a quella messa in atto Roland Garros. Se nel torneo parigino le limitazioni hanno riguardato il media day che precede l’inizio della competizione, a Londra la riduzione degli impegni con i media sarà ancora più stringente e si limiterà a 15 minuti complessivi delle attività mediatiche tra conferenze stampa e interviste per tutta la prima settimana del torneo.
Le richieste dei tennisti
Una vera e propria prova di forza da parte dei tennisti, ormai decisamente in rotta con gli organizzatori dei quattro tornei dello Slam. La richiesta di tennisti rimane quella di elevare al 22% degli introiti complessivi del torneo il Prize money complessivo. Per i tennisti non è sufficiente un aumento esiguo come quello applicato nel montepremi del torneo di Wimbledon di quest’anno. Servirà dunque uno sforzo supplementare per placare le doglianze dei tennisti. Il braccio di ferro, dunque, continuerà a tempo indeterminato fino a quando le ragioni di tennisti non verranno riconosciute. E non si escludono altre iniziative ancora più drastiche e clamorose.
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