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INDICE ENSO, previsto passaggio a Nina per quest’inverno. Ecco i possibili effetti sulla stagione

ENSO negativo per quest'inverno. Possibili effetti sulla stagione

Paesaggio innevato, immagine di repertorio fonte Pixabay.
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  • Cos’è l’ENSO?

    Mentre l’Italia è investita da una nuova rimonta anticiclonica di matrice sub-sahariana, possiamo dare uno sguardo alle possibili evoluzioni del nostro prossimo inverno. L’ENSO è un indice predittivo che misura le oscillazioni del campo di pressione e di temperatura dell’Oceano Pacifico equatoriale. Queste oscillazioni, sono in grado di influenzare non solo il clima locale, ma il clima di tutto il globo.

    Come si legge l’indice ENSO

    Innanzitutto è suddiviso in 4 zone di lettura: la Zona 1+2, la zona 3, la zona 3.4, e la zona 4, poste tutte in fascia equatoriale. In base alle zone in cui avvengono, queste oscillazioni hanno effetti su lati del globo differenti. Sulla base di determinati studi scientifici, si pensa che la zona dell’ENSO che più influenza il nostro clima e quello europeo sia la zona 3.4. Anomalie di temperatura positiva portano a un fenomeno chiamato El Nino, anomalie di temperatura negativa portano a un fenomeno chiamato La Nina.

    Le previsioni del NOAA

    Previsioni indice ENSO zona 3.4. Fonte immagine NOAA.

    Il NOAA (acronimo di National Oceanic and Atmospheric Administration) responsabile tra l’altro di elaborare e caricare i dati relativi alle anomalie termiche globali, ha pubblicato le previsioni relative all’ENSO. Attualmente in fase neutra, entro ottobre è previsto il passaggio alla Nina, come illustrato nell’immagine di fianco. Fase Nina che dovrebbe acutizzarsi proprio nel mese di Gennaio 2020, nel pieno dell’inverno.

  • La Nina e i suoi possibili effetti sull’inverno

    Generalmente è di uso comune pensare anche tra i comuni appassionati di meteorologia che La Nina possa portare a stagioni tendenzialmente più fredde della norma e El Nino a stagioni più calde della norma. In realtà la correlazione è confermata anche a livello statistico con poche eccezioni: infatti, a estati roventi o a inverni anonimi sono in genere associate fasi di El Nino, mentre a estati temporalesche o a inverni relativamente freddi sono associati fasi della Nina. Fatta questa premessa è facile intuire le possibili conseguenze che avrà un tale risvolto sul nostro inverno.

  • Attenzione, perché delle eccezioni ci sono

    L’ENSO è solo un indice tra i tanti. Dire con il solo indice ENSO che l’inverno sarà freddo e nevoso è come avere la presunzione di finire un puzzle riuscendo a inserire un solo pezzo dello stesso. In effetti sarebbero presenti delle eccezioni riscontrabili anche nel grafico postato prima, basti vedere Gennaio 2019: sottomedia nella maggior parte del Paese eppure gli corrispondeva una (seppur debole) fase di El Nino. Tuttavia gli amanti del freddo e della neve possono essere velatamente ottimisti: un tassello dei tanti è al suo posto per avere un inverno scoppiettante. C’è ancora un po’ di tempo per sistemare eventualmente gli altri.

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Salvatore Russo

Sono un appassionato di meteorologia fin da quando ero poco più che un bambino, diplomato al Liceo Scientifico nel 2017 sto affrontando gli studi di Ingegneria Informatica all'Università di Roma Tre. Durante questi anni ho gestito diverse pagine Facebook riguardanti la meteorologia, facendo inoltre l'articolista a livello amatoriale di un portale meteo. Sono amante del clima mite, ma vado pazzo per i fenomeni estremi e per la neve, principale causa della mia passione.